Presidente Commissione antimafia della Campania indagata per… Mafia!

Le accuse per voto di scambio di stampo mafioso dovrebbero riguardare chi, con la commissione speciale Anticamorra e beni confiscati della regione Campania non c’entra nulla. E invece, nel caso di Monica Paolino, che di quella commissione è proprio il presidente, non è così. La donna, rieletta consigliera regionale nella lista di Forza Italia lo scorso maggio, ha ricevuto all’alba del 18 settembre l’avviso di garanzia. E l’accusa – si legge su “Libero” – è quella più impensabile: mafia. I complici – Insieme alla Paolino, ci sono altri accusati. Primo fra tutti suo marito, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. E poi, ancora, il fratello del sindaco, Aniello, la segretaria comunale Immacolata Di Saia, il collaboratore Giovanni Cozzolino e un altro membro dello staff.

Pesante l’accusa di associazione di stampo mafioso per la Presidente dell’Antimafia campana

Comportamenti sospetti – Gli inquirenti sospettano che l’organizzazione capitanata da Monica Paolino si servisse della sua influenza politica per aggiudicarsi diversi appalti in Campania. E pare anche che il gruppo sia ricorso più volte ad intimidire i suoi avversari. Le indagini sulla Paolino, come svela il Corriere della Sera, sono iniziate proprio dopo che un ordigno rudimentale era stato fatto esplodere vicino all’abitazione dei coniugi Cuomo-D’Alessandro, rispettivamente cognato e sorella dell’ avvocato Vittorio D’Alessandro, consigliere comunale di minoranza del comune di Scafati e dunque antagonista politico del gruppo.

Pd e M5S speculano sulla vicenda e chiedono le dimissioni della Paolino

Gli avvertimenti e le condanne dei politici – I dubbi sulla professionalità della Paolino erano stati sollevati già lo scorso agosto dalla senatrice del Pd Rosaria Capacchione che aveva detto: “La nomina del consigliere regionale di FI, Monica Paolino, a Presidente della Commissione Anticamorra e Beni Confiscati del Consiglio regionale ci appare quantomeno surreale. Un po’ come mettere un piromane a capo dei Vigili del fuoco”. E ora, dopo la scioccante scoperta, anche altre forze politiche si schierano con la senatrice. “La Paolino deve dimettersi immediatamente”, ha dichiarato senza esitazioni Vincenzo Viglione, consigliere regionale del M5S e membro della Commissione Anticamorra.