Detenuti violenti: calci, pugni e sputi agli agenti di Polizia penitenziaria

Un detenuto tunisino, ritenuto responsabile di rapina aggravata, lesioni personale aggravate e furto, ha prima picchiato tre agenti di Polizia penitenziaria del carcere e poi ingerito pezzi di plexigas di alcuni pannelli che lui stesso aveva rotto. A darne notizia è Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria. «Sono stati momenti di alta tensione, gestiti al meglio dagli agenti che con grande professionalità hanno impedito conseguenze più gravi all’interno della Casa circondariale di Lucca, che alla data del 31 agosto scorso risultava affollata da 112 detenuti, 20 in più rispetto ai posti letto regolamentari. E’ uno stillicidio costante e continuo – dice Capece – i nostri poliziotti penitenziari continuano a essere picchiati e feriti nell’indifferenza delle autorità regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria, che sono per altro costrette a confermare l’aumento delle violenze contro i baschi azzurri del Corpo nonostante il calo generale dei detenuti ma che nonostante ciò non adottano alcun provvedimento concreto perché queste folli aggressioni abbiamo fine, ad esempio sospendendo quelle pericolose vergogne chiamate vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto».

Polizia penitenziaria, le aggressioni sono centinaia

Non solo. Un agente della Polizia penitenziaria é stato aggredito da un detenuto nel carcere avellinese di Bellizzi. Un detenuto, per cause non precisate, ha colpito con due pugni in pieno volto un agente in servizio che é stato poi medicato al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” di Avellino. Anche in questo caso la Casa circondariale di Avellino ospita 605 detenuti, 105 in più rispetto alla norma. Secondo il sindacato, nei primi sei mesi del 2015, all’interno delle carceri campane si sono registrate 325 aggressioni e 55 ferimenti di agenti di Polizia penitenziaria.