Piemonte, rapinavano anziani nelle case: sgominata una gang di albanesi

Agivano di notte, con i proprietari in casa. Una banda di albanesi, specializzata in furti e rapine, è stata smantellata dai carabinieri di Torino. Sei le persone arrestate con l’accusa di associazione per delinquere, furto, rapina, ricettazione e detenzione di armi e munizioni clandestine. Almeno sessanta i colpi, commessi in tutto il Piemonte, di cui sono ritenuti responsabili.

La reazione del pensionato

Tra le rapine di cui la banda è accusata, quella dello scorso 5 maggio nell’abitazione di un pensionato di 79 anni a Nole Canavese, in provincia di Torino. In quella occasione tre albanesi, intenti a rubare in una villetta di campagna, vennero sorpresi dal proprietario, che sparò due colpi di pistola contro i ladri. Uno di questi, Flori Eollaj, 39 anni, venne colpito a una spalla, gli altri due riuscirono invece a fuggire. Rintracciata anche la base dell’organizzazione: li erano nascoste diciotto vetture sottratte durante i colpi nelle villette del Torinese. Sono già state riconsegnate ai proprietari.

Un albanese ricercato

Un albanese è ancora ricercato dai carabinieri di Torino. L’uomo, che ha fatto perdere le proprie tracce, è sospettato di essere complice dei quattro connazionali (e non sei come reso noto in un primo momento) arrestati con l’accusa di avere messo a segno in tutto il Piemonte sessanta colpi, tra furti e rapine, negli ultimi sei mesi. Indagati a piede libero altre tre persone, tra cui l’albanese ferito lo scorso maggio in una rapina a Nole Canavese. La base del gruppo, secondo quanto accertato dai carabinieri, era a Torino, nel quartiere Barriera di Milano. Qui i componenti della banda parcheggiavano le auto rubate – ne sono state trovate e restituite 19 – e stoccavano la merce trafugata all’interno di un garage, dove veniva organizzato il successivo trasporto in Albania. Obiettivo della banda, che si spostava su auto a fari spenti ed era solita sfondare i caselli autostradali per non pagare i pedaggi, erano soltanto le case isolate. In una sola notte, il 23 maggio, sono accusati di avere svaligiato cinque case a Villar Focchiardo, in valle di Susa. “Colpisce molto – ha detto Giuseppe Ferrando, procuratore di Ivrea che ha coordinato le indagini – la sistematicità e l’organizzazione della banda. Oggi abbiamo fatto un passo rilevante per tranquillizzare la gente”.