Parroco dice no ai migranti: “riducono tutto a un porcile, ospito i bisognosi”

«Nella canonica del paese non ospito nessuno, al massimo i miei genitori, di sicuro non i profughi». Parola di don Chizzolini, parroco di Onzo, un paese con poche anime sulle alture di Albenga. «Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri, noi non abbiamo spazio, qui ho la canonica e poi un altro appartamento già dato a una famiglia bisognosa. Cosa dovrei fare, ospitarli in cassa mia? ». Alcuni in paese sostengono di avergli sentito dire che brucerebbe la canonica prima di prendere i profughi.

Don Chizzolini replica con forza alle accuse

La sinistra scatena un’altra bufera. E l’accusa arriva da un sentito dire.Quella frase il “don” dice di non averla pronunciata ma Giuliano Arnaldi, consigliere comunale la conferma, così da aprire la porta alla criminalizzazione del prete: «Parole sue che mi ha ribadito quando l’ho chiamato per organizzare l’accoglienza in paese. Ma a quanto so lo aveva già detto sul sagrato della chiesa. “Brucio la canonica piuttosto che darla ai migranti”. Sono parole sconcertanti». Don Chizzolini, che a Onzo guida circa 200 anime, replica. «Io non ho detto che la non voglio i profughi. Ho detto che non ho posto. So che per esperienza i profughi spaccano tutto nelle case. Sto parlando in generale. Me lo hanno raccontato e quindi evitiamo di ospitarli e qui a casa mia non ho posto. Ci sono persone che conosco che hanno ospitato migranti e si sono ritrovati la casa un porcile».