Orban accusa: Europa irresponsabile, aiutiamo i migranti nei loro Paesi

Il parlamento ungherese, con i voti dei partiti che sostengono il governo di Viktor Orban, ha approvato una risoluzione in cui si condannano le «politiche irresponsabili» dell’Unione europea in fatto di immigrazione, che provocano la morte di tanti migranti e danneggiano lo sviluppo economico dell’Ungheria. L’Ungheria, si afferma nel documento citato dai media, «non può consentire che il flusso incessante di migranti illegali metta a repentaglio i posti di lavoro e la sicurezza sociale del popolo ungherese. È irresponsabile – aggiunge il parlamento di Budapest – incoraggiare i migranti a rischiare la morte per una vita migliore in Europa». Il documento invita quindi i leader della Ue a «ritornare al buon senso», proteggendo l’Europa e i suoi cittadini.

Londra interviene: non possiamo accogliere tutti i migranti

Intanto da Budapest c’è una proposta concreta: accoglienza controllata sul posto e difesa comune delle frontiere Ue – queste sono le proposte del premier ungherese Viktor Orban al vertice di mercoledì prossimo per una soluzione globale dell’emergenza rifugiati. Lo ha anticipato al giornale Nepszabadsag in edicola. Secondo la proposta, i rifugiati potrebbero presentare le loro domande di accoglienza e di asilo nei Paesi vicini alla zona di guerre: Turchia, Libano, Giordania. I campi di profughi in quei Paesi – secondo quanto propone Orban – potrebbero essere gestiti direttamente dall’Ue, attraverso un fondo rifugiati, con la partecipazione dei 28 Paesi membri. L’Ungheria offre 1% del bilancio, circa 0,5-1 miliardi di euro allo scopo. Gli hot spot proposti da Bruxelles dovrebbero essere realizzati in questi Paesi, e non nell’Ue. Parallelamente, l’Ue dovrebbe rafforzare notevolmente la difesa delle frontiere esterne, sopratutto in Grecia, in modo comune. «Dopo tutto questo, si può anche parlare di quote», ha aggiunto Orban. E mentre oltre l’Ungheria anche la Slovenia innalza una recinzione anti-migranti, più voci si levano per criticare come è gestir questa invasione: «L’Europa non può assorbire tutti i migranti», ha detto il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, nel corso di un incontro con la stampa internazionale a Londra. Il capo del Foreign Office ha ribadito il “no” del Regno Unito alle quote per la distribuzione dei rifugiati nei Paesi Ue ma sottolineato che questo non è un “no” ai profughi, ricordando l’impegno di Londra nella crisi. Per l’Olanda l’unica soluzione per fermare il flusso di migranti verso l’Europa è mettere fine alla guerra in Siria. Lo ha detto il ministro degli Esteri olandese Bert Koenders visitando un campo di rifugiati siriani in Libano. «Se la guerra in Siria non finisce, la gente continuerà ad arrivare», ha affermato Koenders, che però dimentica che anche dall’Africa arrivano decine di migliaia di migranti.