La onlus di Marino indagata per truffa. Ma il sindaco smentisce

«Querelerò». Così a margine della presentazione dei primi lavori per il Giubileo il sindaco Ignazio Marino ha commentato la notizia riportata da due quotidiani, Libero e il Tempo, poi ripresa dall’Ansa, di  un’indagine per truffa che lo coinvolgerebbe. “Indagine su Marino per truffa” è il titolo di apertura con cui il quotidiano Libero spiega che il sindaco «ha firmato contratti con persone inesistenti per garantire vantaggi fiscali illeciti alla onlus della quale era presidente e legale rappresentante». Dopo l’indagine per diffamazione arriverebbe, dunque, quella per truffa,  se le indagini della procura di Roma andassero a confermare l’accusa. Libero fornisce un’accurata ricostruzione del caso.

Onlus di Marino: «contratti fasulli e vantaggi fiscali illeciti»

Della notizia dà conto anche Il Tempo, con un richiamo in prima pagina sulle assunzioni “fantasma” della ex Onlus di Marino. Nel mirino della procura di Roma, scrive il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ci sarebbe l’ «Imagine onlus, l’associazione che il medico chirurgo aveva fondato nel 2005 e che ora è sotto indagine per truffa ai danni dello Stato. «Nel procedimento 1716/14 Rg – si legge in prima pagina – è stato iscritto l’ex dipendente Carlo Pignatelli, che “in concorso con terzi” avrebbe approfittato di un escamotage fiscale per avere un contratto di collaborazione con l’associazione. Ai vertici della onlus, invece, quell’espediente avrebbe garantito importanti sgravi fiscali, quelli previsti dalla legge Biagi per consulenze inferiori ai cinquemila euro annui». La vicenda, si legge su Libero, «ruota attorno a tre contratti di questo tipo: uno reale e due fasulli. Uno stipulato tra Carlo Pignatelli e Ignazio Marino» al tempo presidente della Onlus, e «altri due firmati» sempre da Marino »e da due persone che non esistono, Marco Serra e Franco Briani», personaggi «serviti ad ottenere le agevolazioni fiscali».