Nomadi scatenati: furti e inseguimenti, “colpi” e traffici. Ma il Pd li coccola

Romeni e nomadi scatenati. Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli episodi di cronaca, i residenti continuano a urlare la loro rabbia ma per il Pd il problema non esiste. Anzi, la colpa è di chi si oppone ai campi nomadi. Ecco gli ultimi casi. “Battaglia”e inseguimento a Roma: due ladri di rame sono stati bloccati dai carabinieri dopo essere stati sorpresi mentre rubavano dei cavi dall’impianto di illuminazione della stazione ferroviaria Tuscolana. I militari hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino romeno 23enne, già noto alle forze dell’ordine, e denunciato un altro di 36 anni, senza fissa dimora, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Alla vista dei carabinieri hanno tentato di fuggire ma dopo un breve inseguimento sono stati raggiunti. Il 36enne, nello scavalcare una recinzione perimetrale alta circa 3 metri, è caduto procurandosi una frattura scomposta del calcagno. Soccorso dai militari e successivamente dagli operatori del 118 è stato trasportato all’ospedale San Giovanni.

Romeni e nomadi, molti episodi in poche ore

Sono quattro romeni, un albanese e un sardo, invece, i sei uomini accusati del colpo al bancomat dell’aeroporto internazionale “Riviera del corallo” di Alghero. Sono considerati gli autori materiali del blitz messo a segno con un’operazione eseguita in appena tre minuti. Sono tutti accusati di rapina aggravata e danneggiamento aggravato.

Fa ancora discutere l caso delle ladre di portafogli in azione alle stazioni della metro Termini e Colosseo scoperte dai carabinieri. Due undicenni, che abitano al campo nomadi di Castel Romano, sono state sorprese dopo aver rubato il telefono cellulare a una turista cinese che stava aspettando il convoglio sulla banchina della Linea A Termini. Dopo essere state identificate, considerata la loro età minore di 14 anni, le due giovanissime sono state accompagnate nel Centro di Prima Accoglienza di Monte San Giovanni Campano (Fr).

Grande eco per la vicenda delle banconote false per un valore complessivo di 27 milioni di euro trovate da carabinieri e polizia municipale di Torino in un blitz al campo nomadi di strada Aeroporto, alla periferia nord della città. Tre persone sono state denunciate per la detenzione del denaro, suddiviso in 10 milioni di dollari, 15 milioni di euro e un milione e mezzo di franchi svizzeri. Nel corso dell’operazione sono state arrestate anche tre persone per resistenza a pubblico ufficiale e denunciate altre sei persone per altri reati.