Nomadi aggrediscono con calci e pugni un giornalista e un cameraman

Un’altra aggressione in un campo nomadi abusivo.  Il giornalista di Tcs Antonello Lai e il cameraman Matteo Campulla sono stati aggrediti e malmenati nel campo nomadi abusivo sorto accanto alla statale 554, a due passi dalla Motorizzazione civile di Cagliari. Come riporta L’Unione Sarda.it, il reporter si era recato nel campo non autorizzato per documentare la situazione e intervistare i rom che ci abitano dopo le proteste degli abitanti del vicino rione di Mulinu Becciu, stanchi dei roghi appiccati di notte tra le roulotte per bruciare materiale di ogni sorta.

Calci e pugni al campo nomadi abusivo: gli aggressori fuggono

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno raccolto le denunce delle vittime al pronto soccorso del Brotzu, la troupe intorno alle 10 è andata al campo. La visita dei cronisti, però, non è stata gradita dalle persone che si trovavano nell’area. Da qui un’accesa discussione, con alcuni nomadi che avrebbero intimato alla troupe di allontanarsi. Poi si sarebbero avvicinati tre o quattro di loro che hanno colpito con calci, schiaffi e pugni il giornalista, mentre il cameraman cercava di allontanarsi. Alla fine la troupe è riuscita a fuggire. Lai e l’operatore hanno raggiunto il Brotzu per farsi medicare e hanno chiamato il 112. I carabinieri raccolte le testimonianze, sono andati al campo, ma gli aggressori erano già fuggiti. Nell’area solo donne e bambini.