“No ai libri gender. Giù le mani dai nostri figli”: volantinaggi a scuola

Dopo le iniziative di sindaci, parroci e comitati dei genitori dal nord al sud d’Italia, arriva ora una capillare operazione di  volantinaggio contro i libri gender in occasione del ritorno in aula della maggior parte dei bambini e dei ragazzi italiani. Si tratta di volantini contro la famigerata “Buona scuola” che introduce ampi varchi all’insegnamento gender. I volantini sono stati distribuiti  dentro e fuori le scuole italiane. Invitano a firmare in favore del referendum per l’abrogazione della legge licenziata dal governo Renzi che, introducendo la modifica dei libri di testo per quanto riguarda la differenza biologica tra uomini e donne, “vuole destrutturare la famiglia”, si legge nel testo dei volantini.

Raccolta di firme: “No ai libri gender”

Leggere, informarsi e firmare petizioni sono le uniche armi per contrastare il progressivo “lavaggio di cervello” che molte scuole e insegnanti starebbero operando verso gli alunni, eludendo il parere dei genitori. Molti sono stati gli allerta di sindaci e parroci a far sì che i genitori vigilino sui libri acquistati o “consigliati” dalle scuole. Molti gli inviti a lanciare petizioni per arrivare a un referrendum abrogativo della legge. Nella quale è stato inserito, camuffato con altre parole, l’insegnamento delle teorie sul gender (studio dei significati socio-culturali sulle diversità sessuali). Al momento c’è una raccolta di firme per una petizione contro la legge in questione (per avere maggiori informazioni visitare il sito www.parrocchiaazzanodecimo.it, ma altre iniziative sono in corso).

Il volantino distribuito dal titolo, “No al gender. Giù le mani dai nostri figli”, interpreta in prospettiva di lungo termine quel che oggi la legge vorrebbe far digerire: si andrà addirittura «a lungo termine verso la legalizzazione della pedofilia, che non sarà più un reato ma una condizione di genere». La “Buona scuola”, secondo gli organizzatori della raccolta di firme «insegnerà ai nostri figli che non si nasce maschio o femmina ma si decide cosa essere». Assurdo, inaccettabile, soprattutto che «i nostri figli saranno martellati in ogni materia – prosegue il testo del volantino – con riferimenti espliciti. Quindi non sarà l’ora di educazione sessuale ma tutto l’insegnamento sarà mirato a ciò. Il problema di matematica sarà: Mary e i suoi due papà…». Del resto il trend è ormai in atto: promuovere l’omosessualità sin dalla più tenera età, con lezioni di sesso anche nelle scuole elementari, corroborate dalla pubblicazione di libri scolastici sul tema, sponsorizzati anche da divi famosi come quell’Elton John che si atteggia a santone dei matrimoni gay, bocciando e bacchettando chi non la pensa come lui, come il sindaco di Venezia e  Putin, che la rock-star vorrebbe addirittura incontrare. Con l’Europa che vuole imporci il suo credo laicista e un’Italia inerme che gli va dietro e obbedisce, le prospettive non sono rosee…