Ncd alla frutta, vanno tutti via: “Alfano si è ridotto a chiedere pietà a Renzi”

Per Angelino Alfano è sempre più dura, il partito si sta dileguando, gli addii non si contano più. Esponenti locali, deputati, vertici, l’emorragia non si ferma e le accuse sono pesanti. Anche l’europarlamentare Massimiliano Salini è passato da Ncd a Forza Italia, sulle tracce di Nunzia De Girolamo: la decisione è stata ufficializzata in un incontro con Silvio Berlusconi svoltosi ad Arcore al quale ha partecipato anche il vicepresidente del Parlamento Ue e del Ppe Antonio Tajani. «Per costruire un centro-destra solido, liberale e cristiano – ha spiegato  Salini – non si possono pietire posizioni al leader del centro-sinistra. Non è il metodo giusto. Mi piace la dialettica, ma la melassa mi stomaca».

Ncd, l’addio di Salini: il motivo

A determinare la scelta dell’ex presidente della provincia di Cremona anche l’esperienza maturata durante il lavoro svolto come europarlamentare, soprattutto all’interno delle commissioni industria e trasporti del Pe. In questa sede, e in stretta collaborazione con Tajani e gli altri colleghi di Forza Italia, «abbiamo cercato di difendere insieme le peculiarità delle nostre imprese. Il metodo che funziona in Europa lo riporto in Italia, dove c’è uno zoccolo duro di elettori che si riconosce in Forza Italia, sgombrando il campo da inutili ambiguità». Salini è anche convinto della necessità di dialogare con la Lega Nord. «Salvini è un leader politico che necessita di interlocutori», ha sottolineato. Nato a Soresina, in provincia di Cremona, nel marzo del 1973, con 27 mila preferenze Salini è risultato il primo dei non eletti alle europee del 2014 nella lista Nuovo Centro Destra – Unione di centro nella circoscrizione Nord-Ovest ed è entrato a Strasburgo in seguito alla rinuncia di Maurizio Lupi aderendo al Partito popolare europeo (Ppe).

De Girolamo: era diventato il Nuovo Centrosinistra

Fa ancora discutere Nunzia De Girolamo: «Ero andata via da Forza Italia per dei motivi precisi. Poi Ncd ha cambiato la ragione sociale ed è diventata Ncs, ovvero Nuovo Centrosinistra. Credo che saranno annessi a Renzi, a sentire le dichiarazioni di Quagliariello». La De Girolamo l’ha detto nel corso del programma di Radio2 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Secondo lei – hanno chiesto alla De Girolamo – Alfano entrerà nel Pd? «Certo. Ovviamente Alfano si fida di Renzi, così come si fidava Berlusconi, che poi è stato fregato sul Patto del Nazareno». Berlusconi l’ha perdonata per il “tradimento”? «No, non ce n’era bisogno. Silvio ha compreso. E poi perdono è una parola troppo grande». Cosa ne pensa delle critiche che le muovono i suoi detrattori circa questo “ritorno al passato”? «Che io sto passando dalla comoda maggioranza, dove di posti al sole me ne eran stati offerti, alla scomoda opposizione». Le avevano offerto un posto in qualche commissione? «Dicunt…» La De Girolamo ha poi “cantato” ad Alfano, insieme alle Ebernies, il duo canoro della trasmissione, “Ciao Alfano Ciao”.