Napoli, scuola illegale per bimbi dello Sri Lanka: «per preservarne la cultura»

Una scuola illegale frequentata da circa 60 bambini, tra i 5 e gli 11 anni d’età, tutti originari dello Sri Lanka e i cui genitori, immigrati, pagavano una retta di circa 50 euro al mese.
L’hanno scoperta gli uomini dell’Unità tutela minori della Polizia Municipale di Napoli nel corso di un sopralluogo in uno stabile d’epoca di via Broggia, nel centro della città, dove si aveva il sospetto che i piccoli venissero portati dai genitori.
La struttura – che si trovava al quinto piano del palazzo – è risultata, intanto, completamente sprovvista delle necessarie autorizzazioni di sicurezza e sanitarie.
Le successive indagini hanno poi portato ai genitori dei piccoli, accusati di evasione scolastica, che sono stati rintracciati dagli agenti: alle forze dell’ordine i genitori dei bimbi che frequentavano la scuola illegale – ma non quella prevista dalla normativa italiana – hanno riferito che il loro intento era quello di conservare l’istruzione e la cultura del loro Paese.
Circa un mese fa, sempre la polizia municipale, aveva scoperto un asilo nido abusivo, con 32 bambini con pochi mesi di vita e fino ai tre anni di età, in piazza Cavour, sempre a Napoli.
Nella struttura gli agenti, che erano stati indirizzati lì da un esposto, avevano trovato condizioni igieniche devastanti e cibi avariati. Alla titolare dell’asilo, la 41enne srilankese P.K.S.K. sprovvista delle necessarie autorizzazioni, è stata elevata una contravvenzione per aver avviato un’attività di asilo nido non autorizzato, per il cattivo stato di conservazione degli alimenti e per la difformità delle disposizioni sanitarie. I genitori dei piccoli alunni sono stati convocati sul posto e gli sono stati riaffidati i bambini.