Milano, Maroni archivia la candidatura Del Debbio: “Fi non perda tempo”

Per la candidatura a Sindaco di Milano il centrodestra rischia di perdere tempo utile. Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, mostra segni di insofferenza e lo dice apertamente. In una intervista al Foglio archivia Paolo del Debbio come possibile candidato del centrodestra alle elezioni di Milano e chiede di “fare in fretta” a “decidere e puntare su qualcuno che ci crede”. A margine di un incontro a Palazzo Marino, il presidente della Lombardia ha spiegato che ci vuole “uno che ci crede, che ha entusiasmo, che ha leadership e che parta subito, altrimenti riconsegniamo Milano nelle mani della sinistra”. Sulla scelta, dunque “bisogna fare in fretta e continuo a sollecitare chi deve decidere a farlo”. “Del Debbio – ha sottolineato – mi sta molto simpatico, però, dico: vieni chiamato a fare il candidato sindaco di Milano e cioè della Capitale economica e non solo d’Italia, a rimettere insieme il centrodestra, una sfida che può mandare casa Renzi. Fosse successo a me avrei detto subito sì con grande entusiasmo”.

Maroni: “Bisogna puntare su qualcuno che ci creda”

Se su Milano perdura l’incertezza nel centrodestra, il passo indietro di Salvini per quanto riguarda il nome del candidato premier alle politiche, viene accolto positivamente da Forza Italia. “Io credo che quella di Salvini sia stata un’uscita intelligente. Ma che non gli preclude nulla: lui è sicuro di sé e ha grandi ambizioni”. Intervistata da Qn, Maria Stella Gelmini, coordinatrice lombarda di Fi, torna così sul ‘passo indietro’ di Salvini, che ha dichiarato di scommettere su Maroni o Zaia come candidato premier del centrodestra. Salvini, dice l’ex ministro dell’Istruzione, “ha ritenuto però giusto prendere atto e riconoscere pubblicamente il potere di Zaia, che in Veneto è riuscito a portare la Lega ben oltre il suo elettorato tradizionale, così come ha voluto riconoscere il buon lavoro che Maroni sta facendo in Lombardia”. Se a noi andrebbe bene che il candidato premier fosse proprio Maroni o Zaia? “Io – dice Gelmini – sono di Forza Italia e faccio il tifo per un candidato premier che sia espressione dell’area moderata”. “Forza Italia è l’unica forza del centrodestra che ha nel Dna la capacità di unire uomini, partiti e sensibilità e un presidente del Consiglio, oltre all’esperienza, deve avere la capacità di pesare nei rapporti internazionali”. “Per questo il primo nome che mi viene in mente come candidato premier del centrodestra è quello di Silvio Berlusconi“. Esclude che quello del cavaliere sia un nome fuori tempo massimo: “non è affatto detto, lui ha la credibilità internazionale che serve e il recente viaggio in Russia lo ha dimostrato. Un segno di grande attenzione”.