Mazzate al dirigente scolastico che ha negato l’iscrizione alla figlia

La buona scuola di Renzi. E le mazzate al dirigente scolastico. Accade a Vitinia, frazione di Roma. Accade che invece delle ormai consolidate denunce si ripristinino per una volta le antiche tradizioni italiche. Sicuramente non politically correct, ma efficaci. Come accadeva un tempo. Se uno pensa di aver subito un torto e ne ha la possibilità se la vede a tu per tu. Niente denunce, niente carte bollate, niente avvocati. Così succede nella immensa periferia della Capitale. Accade che il tizio in questione iscriva la figlia alla scuola materna, ma non la ritrova poi in elenco per l’anno scolastico che sta ad iniziare. Per un motivo o per l’altro la bimba, infatti,  è  stata depennata. Fulmini e saette. Scatta la ritorsione. E son mazzate. Perciò l’uomo s’apposta,  aspetta, chiede spiegazioni e, infine,  aggredisce il dirigente scolastico reo della mancata iscrizione. Sembra quasi una sceneggiatura, è vero. Ma è quanto realmente accaduto nel parcheggio di un istituto scolastico comprensivo, nel quartiere di Vitinia, dove un impiegato romano è stato denunciato per violenza privata e lesioni personali dolose. Poco dopo le 14 l’uomo si reca nel comprensorio scolastico per verificare l’avvenuta iscrizione della figlia alla scuola per l’infanzia, ma quando si accorge che il suo nome non risultava nell’elenco, si altera e chiede di incontrare il dirigente scolastico. Pochi minuti dopo, il responsabile della scuola spiega le motivazioni della mancata iscrizione, dovute all’elevato numero delle richieste e alla posizione in graduatoria di sua figlia; questo, però, non basta a far calmare il genitore che minaccia il dirigente, impedendogli con la forza di uscire dalla stanza e chiedendo a gran voce di reinserire sua figlia nell’elenco. La situazione, che andava via via degenerando, induce il dirigente scolastico a chiamare il 112. Nel frattempo il funzionario riesce a svincolarsi ed uscire da una porta secondaria raggiungendo la sua auto. Ma, quando pensa di avere scansato le mazzate, viene nuovamente raggiunto dal genitore che, aperto lo sportello dell’auto, lo comincia a strattonare, lo tira fuori dall’abitacolo e lo colpisce al volto procurandogli alcune lesioni. Poco dopo, sul posto intervengono i carabinieri della Stazione di Vitinia che raccolgono le informazioni e denunciano l’aggressore. La buona scuola di Renzi comincia a dare i suoi frutti.