Lega e Forza Italia insieme in piazza: il centrodestra finalmente si riorganizza

Forza Italia apre alla possibilità di manifestazioni comuni, in piazza, con la Lega. Ciò non significa che gli azzurri aderiranno alla serrata indetta da Matteo Salvini per novembre. Ma che chiederanno al leader del Carroccio di rinunciarvi, per organizzare qualcosa tutti insieme. È la proposta di Giovanni Toti: «Serve una grande mobilitazione dell’opposizione di centrodestra contro questo governo e in particolare contro le politiche economiche, di sicurezza e di immigrazione largamente inconcludenti. Ritengo», spiega a “Libero” il governatore della Liguria, «che debba essere una mobilitazione comune di tutti i partiti che si ritengono alternativi al governo della sinistra e che ne auspicano una fine rapida».

Una mobilitazione comune di tutto il centrodestra contro il Governo Renzi

Stavolta Toti non viene lasciato da solo, come quando propose le primarie per la scelta dei candidati. L’idea dell’ex direttore di Studio Aperto viene rilanciata dalla portavoce azzurra, Deborah Bergamini. «Gli ultimi sondaggi», spiega, «mostrano che in caso di elezioni, il centrodestra unito (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) supererebbe il Pd». Bergamini si riferisce ai dati pubblicati da Panorama, che danno centrodestra al 31,5% e i Dem al 30,5%. «È bene quindi incominciare fin da subito a dar vita ad iniziative concordate e comuni, dentro e fuori del Parlamento, per far tornare il centrodestra al governo del Paese».

Ma come al solito Silvio Berlusconi si muove sempre su più tavoli.

Da un lato non vuole lasciare lo scettro dell’opposizione alla Lega Nord. Dall’altra non vuole lasciarsi trascinare dal Carroccio su una deriva populista. È di ieri la notizia di una conversazione telefonica tra il Cavaliere e il presidente del Ppe Joseph Daul. I due hanno parlato di immigrazione, trovandosi d’accordo sul fatto che l’emergenza deve trovare risposte comuni a livello europeo. A ottobre Berlusconi parteciperà al congresso del Ppe che si terrà a Madrid. Come pottebbe poi una settimana dopo partecipare alla serrata di Salvini? Però Berlusconi guarda anche con molta attenzione i sondaggi di Panorama. Il dato più significato non è il sorpasso del centrodestra («Lo sapevo già»), ma l’alta percentuale di indecisi e/o delusi: un italiano su tré non parteciperebbe al voto, se le urne fossero aperte domani.