Lavoro, maglia nera all’Italia: il 90% dei giovani punta all’estero

Lavoro cercasi: fuga dall‘Italia. Che novità, si potrebbe obiettare. Il fatto è che adesso, quella che finora è stata considerata una realtà accreditata dal pensiero dei più, è diventata una verità acclarata dai numeri descritti e argomentati da uno studio del Rapporto Giovani presentato a Treviso. Cifre che sentenziano, inequivocabilmente, come – e perché – il 90% dei giovani italiani è convinto che andarsene dall’Italia sia divenuta una vera e propria necessità per trovare adeguate opportunità di lavoro.

Lavoro, fuga dall’Italia

E traducendo numeri e percentuali, la notizia – più che altro una conferma matematica – si evince che per gli studenti italiani prossimi all’uscita dalle aule, l’unica possibilità d’ingresso nel mondo del lavoro la dà la scelta di espatriare. Una presa d’atto legata al fatto che attualmente l’Italia offre alle nuove generazioni opportunità sensibilmente inferiori a quelle degli altri paesi sviluppati, e difficilmente il divario verrà colmato nei prossimi tre anni. A ritenerlo è oltre il 70% degli intervistati per uno studio del Rapporto Giovani presentato a Treviso nell’ambito del Festival della Statistica e della Demografia. E se l’Italia vince la maglia nera per le possibilità di lavoro, ecco di seguito quali sono invece i paesi in pole position.

I paesi meta dell’espatrio

I paesi che per il 54,8% dei giovani italiani considerano più attrattivi come esperienza di lavoro (non necessariamente definitiva) sono nell’ordine: Australia, Usa e Regno Unito che oltre ad offrire buone occasioni hanno anche il vantaggio di avere l’inglese come lingua. Seguono la Germania, paese che presenta una disoccupazione giovanile particolarmente bassa. A distanza Canada, Francia, Austria, Svizzera e Belgio. Bassa la percentuale di chi indica la Spagna (1,5%), attrattiva in passato ma colpita, con la crisi, da tassi di disoccupazione giovanile molto elevati. Negli ultimi decenni l’Italia è diventata un paese di immigrazione con una continua crescita della popolazione di cittadinanza straniera. Al contempo è diventato, però, anche sempre più evidente un flusso di uscita, soprattutto di giovani italiani in cerca di un futuro migliore all’estero. Dall’indagine illustrata a Treviso, allora, emerge che l’83,4% degli intervistati è disposto a cambiare città stabilmente pur di trovare migliori possibilità di lavoro; e di questi il 61,1% – quindi per la prima volta ben oltre la maggioranza dei giovani – si dichiara disponibile a cercare lavoro all’estero. Non solo: tra chi è disponibile a trasferirsi oltre confine, più di uno su tre sta valutando addirittura la possibilità di farlo entro il 2016. Va in ogni caso considerato che nelle nuove generazioni è forte anche l’aspetto positivo della mobilità (il 74%), ovvero quello di poter fare nuove esperienze e confrontarsi con altre culture.