Laura Boldrini ne dice un’altra: «Sono i migranti a farci capire i nostri valori»

Non se ne fa mancare una, Laura Boldrini. E riesce sempre a scatenare l’ira del popolo del web. Sembra farlo di proposito,  sembra una provocazione continua nei confronti di chi è costretto spesso a subire gli atteggiamenti aggressivi degli immigrati. Ignora le proteste della gente comune, delle mamme che accompagnano i figli a scuola e vengono sbeffeggiate dai profughi affacciati alle finestre. Ignora la rabbia di chi vive in forti difficoltà economiche e vede invece “premiati” i cosiddetti migranti con tanto di alberghi confortevoli.

La nuova performance di Laura Boldrini

Niente da fare, è la sua linea e nessuno riesce a farle fare un passo indietro. Anche l’ultima performance è destinata a restare “storica”. Alla plenaria del Consiglio d’Europa ha affermato testualmente: «I rifugiati che cercano la salvezza in Europa ci hanno ricordato cosa significhi essere europei e che dobbiamo esserne fieri. Ci hanno ricordato quali siano i valori su cui si fonda il progetto europeo. Le recinzioni di filo spinato o i muri sono in contrasto con tutti questi valori e non sono un segnale di forza – al contrario, sono sintomo di debolezza e di miopia». In pratica, grazie ai migranti scopriamo i nostri valori. Complimenti. Ma non solo: «L’Europa è come un iceberg: in superficie può apparire ostile, inospitale, troppo attenta ai propri problemi per occuparsi del resto del mondo. Sotto le onde, però – ha osservato Laura Boldrini – c’è l’enorme massa silenziosa di milioni di persone pronte a impegnarsi, pronte ad aiutare chi ha bisogno. Questa è l’Europa che amo. Questa è l’Europa che noi tutti amiamo, l’Europa della solidarietà». Una solidarietà che però manca per tantissima gente che soffre, che si trova in difficoltà, che vive ancora nei container dopo anni dal terremoto o che dorme in auto perché non ha uno straccio di euro. Lì l’iceberg non ha nulla sotto le onde. Nemmeno le parole di Laura Boldrini.