L’appello di un parroco: «Genitori, firmate contro i libri gender»

Mentre si avvicina l’inizio dell’anno scolastico, si alimenta il dibattito sul tema gender, sul sottille e progressivo “lavaggio di cervello” che molte scuole e insegnanti starebbero operando verso gli alunni, eludendo il parere dei genitori. In realtà è tutta l’estate che tiene banco tra le famiglie sempre più disorientate. Così, la parrocchia dellla cittadina di Azzano, attraverso il foglio settimanale “In Cammino”, le invita infatti ad andare a firmare in Comune. E spiega: «Nel ddl Cirinnà sulla riforma della scuola è stato inserito, camuffato con altre parole, l’insegnamento delle teorie sul gender (studio dei significati socio-culturali sulle diversità sessuali). Al momento c’è una raccolta di firme per una petizione contro la legge in questione. Per avere maggiori informazioni potete visitare il nostro sito parrocchiale (www.parrocchiaazzanodecimo.it). Vi invitiamo ad aderire alla petizione, recandovi negli uffici comunali».

Petizione contro i libri gender

Come parrocchia, aggiunge don Matteo Lazzarin, collaboratore per l’Unità pastorale di Azzano, «abbiamo organizzato un incontro conoscitivo, informativo, a cui hanno partecipato tantissimi genitori, curato da don Fabio Magro. Ora attendiamo l’inizio della scuola e valuteremo come muoverci». Ma le preoccupazioni da parte di molti genitori ci sono e qualcuno sottolinea: «I bravi genitori e la brava gente, per evitare cattive maestre pronte a deviare i nostri figli, vadano a firmare la proposta di abrogazione delle legge sulla buona scuola e l’ideologia gender». Sull’argomento la posizione del Comune nega un’evidenza ormai conclamata. «Nella legge che si chiederebbe di abrogare – spiega il sindaco Marco Putto – non c’è nulla, ma proprio nulla, che introduca le tematiche gender a scuola». Non è così e i varchi contenuti nella legge in tal senso sono espliciti. Per questo nasce il richiamo alla massima allerta da parte di molte associazioni cattoliche. Leggere, informarsi e firmare petizioni è l’unica arma per contrastare un trend ormai in atto: promuovere l’omosessualità sin dalla più tenera età, con lezioni di sesso anche nelle scuole elementari, corroborate dalla pubblicazione di libri scolastici sul tema. Del resto se non ci fosse un tentativo reale di conculcare idee contrastanti con la morale familiare dominante non avremmo assistito alle numerose mobilitazioni poste in essere anche se slealmente lasciate in ombra dalla grande stampa laicista.