Giubbotti catarifrangenti per le prostitute: li paga il vicesindaco

A Spino d’Adda, piccolo comune di quasi 7mila anime, in provincia di Cremona, per combattere il mercato del sesso si è deciso di eliminare minigonne e tacchi a spillo dalle strade del paese “obbligando” le prostitute a indossare giubbotti catarifrangenti. Chi non li indossa sarà punito con multe salatissime. Ma c’è di più: per invogliare le lucciole ad indossarli il vicesindaco Luciano Sinigaglia li acquisterà di tasca propria. La decisione è stata presa in accordo con il primo cittadino, il leghista Paolo Riccaboni, e dopo un sopralluogo lungo le strade di servizio che collegano il paese alla nuova Paullese, l’ex statale Cremona-Milano, raddoppiata. Le professioniste del sesso esercitano su queste arterie e sul tratto dell’ex statale ancora ad una corsia per ogni senso di marcia, appena prima del ponte sul fiume Adda.

Giubbotti catarifrangenti alle lucciole, parla il vicesindaco di Spino D’Adda

«Nei giorni scorsi – ha chiarito Sinigaglia – durante i pattugliamenti con la polizia locale, abbiamo parlato con alcune delle prostitute per avvisarle dell’entrata in vigore del provvedimento e della multa di 500 euro che verrà inflitta loro se non indosseranno i giubbini catarifrangenti dalle 8 alle 18 e anche i pantaloni a bande riflettenti la sera e di notte. Le ragazze di origini africane mi hanno chiesto se potevamo fornire noi questo materiale. Mi sono reso disponibile, ma non ci sarà nessun costo per le casse pubbliche. Provvederò personalmente ad acquistare e consegnare loro i giubbini, entro un paio di giorni». Qualche “lucciola” ha già spiegato agli amministratori e agli agenti della polizia locale che se ne andrà, non volendo indossare l’abbigliamento catarifrangente. «Almeno un paio, e in questo caso si tratta di ragazze provenienti dall’Est Europa, ci hanno detto che preferiscono cambiare zona – ha aggiunto Sinigaglia – Almeno questa pare la loro intenzione, anche se una delle due ha chiesto informazioni su possibili negozi dove acquistare il materiale».