Germania e Austria, sì al passaggio dei migranti. Ma non ci sarà un bis

Dopo giorni di tensione in Ungheria la vicenda dei migranti arrivati alle porte dell’Europa sembra aver trovato un epilogo positivo. Germania e Austria aprono le porte ai rifugiati. Budapest ha messo a disposizione dei migranti in marcia verso Vienna cento autobus e circa 4.500 profughi sono stati già trasportati sul confine austriaco con i mezzi pubblici: lo ha annunciato il sottosegretario agli interni ungherese. In questo modo, ha aggiunto, è stata resa possibile la ripresa del normale traffico ferroviario alla stazione di Keleti, la principale di Budapest, presa d’assalto nei giorni scorsi dai migranti. ntanto la Cancelliera Angela Merkel puntualizza che «Non c’è un limite alle richieste d’asilo» e chiede di fare quanto necessario.

I migranti sono accolti da forze dell’ordine e volontari. Il primo autobus è arrivato sul confine austriaco a Hegyeshalom dopo le 2 di notte. Budapest fa sapere che i bus messi a disposizione sono stati «una misura eccezionale: non partiranno altri autobus dalla stazione Keleti  per trasportare profughi sul confine austriaco», ha chiarito il portavoce del governo Zoltan Kovacs. «La misura è stata unica ed eccezionale, resa possibile da una concertazione fra il premier Viktor Orban e il cancelliere austriaco Werner Faymann». Anche la cancelliera Merkel ha fatto sapere che «Non c’è limite alle richieste d’asilo: «Il diritto all’asilo politico non ha un limite per quanto riguarda il numero di richiedenti» in Germania, ha detto in un’intervista. «In quanto paese forte, economicamente sano abbiamo la forza di fare quanto è necessario», ha aggiunto. La Germania, ha proseguito Merkel, «si assicurerà che ogni richiedente asilo abbia una udienza equa».

Germania e Austria: Questa è solo un “una tantum”

Tuttavia, la cancelliera tedesca ha ribadito la posizione del suo governo, secondo cui i migranti che non hanno una possibilità realistica di ottenere il permesso di restare nel Paese verranno rimandati indietro nei loro Paesi di origine. Ad oggi, comunque, la Germania stima di accogliere fino a 10mila profughi provenienti dall’Ungheria attraverso l’Austria, ha specificato il portavoce della polizia tedesca Stefan Sonntag citato dal Guardian. «Non abbiamo ancora dati certi, ma ci aspettiamo tra i 5mila e 10mila rifugiati». Il ministro austriaco poi lascia intendere che la soluzione d’emergenza trovata  è una “una tantum”: «Noi riteniamo che il sistema di Dublino sia naturalmente ancora valido».«Schengen è strettamente legata al sistema di Dublino: presuppone che ci si possa spostare liberamente, ma che la frontiera esterna sia sicura. Chiunque si illuda che si possa prendere tempo, si sbaglia. Chiunque  pensi che con l’inverno i flussi caleranno, può forse avere ragione per la rotta nel Mediterraneo verso l’Italia, ma non per quanto riguarda la rotta balcanica».