Francoforte, crolla il titolo Volkswagen: Borsa tedesca “kaputt”

È la caduta degli dei. Non dall’Olimpo ma dalla Borsa di Francoforte dove il titolo Volkswagen è crollato di ben 22 punti, il peggior tracollo da ottobre 2008, dopo che il colosso automobilistico tedesco ha ammesso di aver violato le norme antismog in vigore negli Usa per anni, utilizzando sulle sue auto diesel un sofisticatissimo software, progettato per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti dei propri veicoli. In poco più di due ore di scambi, l’azienda tedesca ha bruciato 16 miliardi di valore, scendendo a 60,4 miliardi di euro.

Il tonfo di 22 punti ha trascinato in basso tutti i listini

Com’era prevedibile, il crollo del titolo Volkswagen ha trascinato con sé la Borsa di Francoforte, l’unica in controtendenza (-0,7 per cento) in un giorno contrassegnato dal segno “più” su tutte le principali piazze finanziarie europee. E pensare che i mercati finanziari avevano aperto sull’abbrivo del confortante esito elettorale greco. La conferma di Alexis Tsipras e la vittoria della sua coalizione hanno scongiurato un avvio negativo. Per i listini tedeschi, invece, la brutta sorpresa non è arrivata da Atene ma da Francoforte. Una beffa a dir poco singolare.

Volkswagen ha aggirato le norme Usa anti-smog

Il fronte politico non fa registrare particolari reazioni al tonfo dei titoli Volkswagen. Secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, si è limitato a consegnare un laconico «no comment» ai giornalisti che lo hanno incalzato sulla vicenda nella consueta conferenza stampa a Berlino. Sempre la stessa agenzia riferisce anche di una dichiarazione del portavoce del ministro dell’Ambiente, secondo il quale Volkswagen «deve collaborare con le autorità Usa e chiarire la vicenda sulla manipolazione dei test antismog».