Fondazione An, Storace: si riparta dai contenuti. Forumdestra: rifacciamo An

Dibattito aperto in vista dell’assemblea dei soci della Fondazione di Alleanza nazionale convocata per definire la possibilità di far nascere un nuovo soggetto politico oppure decidere se circoscrivere alla sola attività culturale l’attività della Fondazione stessa. Una tappa importante del dibattito è prevista alla festa di Atreju, dove terrà banco il tema della riunificazione del centrodestra.  «Il campo resta quello del centrodestra; altrimenti non si spiegherebbe la presenza di Silvio Berlusconi. Da venerdì a domenica, la festa di Atreju, organizzata come ogni anno da Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia, rappresenterà il momento essenziale per comprendere che cosa si muove nel versante opposto alla sinistra»: così scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

Fondazione An, Storace: auspico che ci siano passi in avanti

«La Meloni è stata molto chiara su un punto – aggiunge Storace – più che dallo schieramento si dovrà partire dai contenuti. Non basterà più dire “battere la sinistra”, in sostanza, ma bisognerà spiegare con nettezza che cosa significa voler governare al posto della sinistra. Qui sta il cuore del problema. Se si sbattono Renzi e compagnia all’opposizione, non si potrà continuare a stare accucciati in Europa, né subire la prepotenza di una moneta che ci soffoca. E ovviamente, non si potranno più tollerare frontiere spalancate ad accogliere mezzo mondo che arriva da noi a cercare quel pane che è negato agli italiani». Prosegue Storace sul Giornale d’Italia: «Non si potrà continuare  con i disvalori portati avanti da una sinistra sempre più scombussolata e relativista. Nel campo interno del centrodestra, il Messia non arriverà con l’assemblea della Fondazione An. L’auspicio è che si compiano passi in avanti, piuttosto, per la costruzione di un fronte sovranista, che vengano lanciate parole d’ordine comprensibili al popolo italiano, che chiede sempre più rappresentanza ad una politica di Palazzo che viene avvertita sempre più distante dai problemi reali». «Se la Meloni saprà far sua questa scommessa dalla manifestazione che parte, davvero sarà possibile ricostruire partendo da destra. Alla leader di Fratelli d’Italia non manca il coraggio. Altrimenti – conclude Storace – resta solo Salvini (insieme sarebbero invincibili)».

An, mozione di Forumdestra

La richiesta che la Fondazione Alleanza nazionale si impegni «a costituire un movimento di aggregazione politica denominato “Nuova Alleanza Nazionale“, attraverso un comitato promotore formato da persone nuove» è contenuta in un documento di Forumdestra, in rappresentanza delle 30 associazioni aderenti all’iniziativa da Sabina Bonelli, Michele Facci, Fausto Orsomarso, Andrea Santoro, Alessandro Urzì e Gianluca Vignale, in rappresentanza della “mozione dei quarantenni“. Il documento che guarda all’assemblea dei soci della Fondazione An del 3 e 4 ottobre, sottolinea «il numero impressionante di adesioni raccolte, segno che la voglia di ritrovarsi è fortemente avvertita e la Destra dispersa e sommersa sta tornando a farsi vedere». Da qui l’idea di far costituire alla Fondazione An «una nuova associazione preordinata allo svolgimento di un’attività di aggregazione politica», ovvero «un movimento per riunire la destra, che parta inevitabilmente dal nome e dal simbolo di An, per arrivare al termine di un percorso di aggregazione alla costituzione del “Partito degli italiani“». In questo percorso, il documento colloca, prima delle Comunali 2016, un’assemblea congressuale che certifica il nuovo movimento. E, «nei mesi che ci separano dall’assemblea, il movimento deve essere vissuto come un qualcosa che non fa concorrenza agli altri partiti del centrodestra», si sottolinea nel documento, che rimarca, ad esempio, come «FdI non debba affatto fermare la propria attività in attesa di vedere quale sarà l’esito di questo processo».