Eurostat certifica che l’Italia è ormai la prima meta per il turismo extra Ue

Insomma, i turisti da noi arrivano. Lo certifica Eurostat. E arrivano da ogni parte del mondo. Nonostante la disastrata situazione dell’accoglienza, nonostante gli scioperi e i disservizi la fruizione dei nostri beni artistici è a tutt’oggi qualcosa che attira i turisti da ognidove. E’ stata infatti l’Italia la prima meta turistica europea nel 2014 per i viaggiatori extra-Ue, che hanno passato 57,355 milioni di notti nel nostro paese, pari ad una quota del 17,5% del totale di 327,220 milioni di notti che i turisti non europei hanno passato nei 28 paesi dell’Unione lo scorso anno. Lo rende noto, appunto, Eurostat in vista della Giornata Mondiale del Turismo, che sarà celebrata domenica prossima. Alle spalle dell’Italia, tra le destinazioni preferite dei non europei, il Regno Unito (45,646 mln di notti, 13,9% del totale) e la Spagna (44,239 mln, 13,5%). Solo quarta la Francia (39,996 mln, 12,2%) davanti alla Germania (29,870 mln, 9,1%), alla Grecia (18,124 mln, 5,5%) e all’Austria (13,665 mln, 4,2%). I turisti non europei pesano comunque solo per il 12,3% sul totale del turismo nella Ue. Di essi, il 17,8% viene dagli Stati Uniti, il 14,9% dalla Russia, il 5,0% dalla Cina, il 3,7% dal Giappone ed il 2,5% dal Brasile. Ma è proprio dal Brasile che arriva il maggior flusso di turisti non europei in Italia (23,2% del totale). I brasiliani che arrivano nel nostro paese sono più dei giapponesi (21,5%), dei cinesi (21,4%), degli statunitensi (20,6%) e dei russi (13,9). Per gli americani la meta di gran lunga preferita è l’Irlanda (56,0%), davanti a Olanda (25,5%), Belgio (23,1%), Francia (21,6%) e Italia (21,0%). Nella direzione opposta, sono gli Stati Uniti (con una quota del 14,1%) la meta preferita extra-Ue degli europei, davanti a Turchia (11,6%) e Svizzera (4,9%). Certo è che se sapessimo valorizzare adeguatamente le nostre risorse artistiche, la crescita del turismo diverrebbe addirittura esponenziale.