“Europa svegliati”. Agricoltori e produttori di latte “bloccano” Bruxelles

L’ultima protesta contro la Ue arriva dai produttori di latte.  Seimila agricoltori e duemila i trattori provenienti da Francia, Belgio, Germania e Italia hanno invaso le strade di Bruxelles per scuotere l’Europa e protestare contro i prezzi bassi del latte, e non solo, dovuti principalmente all’embargo russo. I manifestanti chiedono alla Ue di dare fiato, con misure ad hoc, al settore lattiero in primis, poi della carne suina, bovina e dell’ortofrutta. Dall’altra parte della barricata ci sono i ministri dell’Agricoltura dei Ventotto riuniti in Consiglio straordinario per affrontare la crisi del latte. «Le restrizioni russe hanno stroncato il principale mercato di export per l’Ue, per un valore di cinque miliardi e mezzo di euro, da un giorno all’altro: sembra che debbano essere solo gli agricoltori a pagare ed è chiaro che la Pac non ha strumenti per affrontare una crisi come questa», ha  spiegato il presidente del Copa, Albert Jan Maat, che chiede più sostegno al comparto per l’export. «Il settore agroalimentare europeo conta 40 milioni di posti di lavoro e le sue esportazioni superano i 120 miliardi ogni anno», ha aggiunto il presidente della Cogeca, Christian Pees. «Ci aspettiamo anche che l’Unione europea ci aiuti a riequilibrare la filiera alimentare, presso la distribuzione: dobbiamo rafforzare il peso degli agricoltori», ha concluso Pees.

Europa, gli agricoltori: restituite i soldi delle “multe latte”

Gli agricoltori di Copa e Cogeca, che rappresentano la maggior parte del settore in Europa, chiedono che i soldi delle “multe latte” imposte dall’Ue per lo sforamento nel corso del regime delle quote 2014-2015 «tornino indietro agli agricoltori, ne abbiamo un disperato bisogno per superare la crisi». Le ultime stime sui prelievi delle multe per lo sforamento delle quote latte nel periodo 2014-2015 arrivano fino a 900 milioni di euro. Secondo Maat, questi soldi dovrebbero servire sia ad aiutare gli agricoltori sanando subito problemi di liquidità e investimenti che per la promozione dell’export. Nel settore lattiero «siamo ben al di sotto dei costi di produzione», ha aggiunto il presidente della Cogeca, Cristian Pees, ricordando che «il 90% della produzione lattiera europea viene venduta sul mercato Ue, quindi il mercato interno è vitale, abbiamo bisogno di un intervento».

La Coldiretti: Europa svegliati

«Europa svegliati – ha detto Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti – su latte, formaggi e carne e derivati abbiamo bisogno di regole certe, di una politica trasparente dell’origine sull’etichetta. Il prezzo al produttore è sceso del 20 per cento, ci vogliono norme certe, un’etichetta d’origine per combattere le regole sleali».