Esplode un nuovo caso: la polizia ceca marchia i migranti con numeri sul braccio

La spinta dell’onda migratoria mette a dura prova i confini dell’Est Europa. Non c’è solo l’Ungheria col suo muro anti-immigrati o la Macedonia con migliaia di clandestini ammassati lungo il suo confine. O l’Ungheria con le proteste e il caos di Budapest, con 1300 migranti bloccati davanti alla stazione. Ora esplode un nuovo caso. La polizia ceca sta procedendo a marchiare ogni immigrato con un numero scritto a pennarello sul braccio, che identifica il treno d’arrivo e il vagone. La notizia è sul sito Britske listy (pagine britanniche) ed è confermata da Vaclav Janous del quotidiano Mlada fronta Dnes.

La polizia ceca marchia gli immigrati sul braccio

Le stesse cifre vengono poi scritte sul biglietto del treno che la polizia sequestra. Con i numeri sono marchiati non solo gli adulti ma anche i bambini: il Mfd ha riportato ad esempio la foto di una bambina di cinque anni addormentata sulla spalla della madre durante il controllo. Sull’avambraccio porta la scritta C5. Una misura che il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna ha definito “gravissima” «richiamando inevitabilmente il periodo più oscuro della storia contemporanea».

Ungheria: 2.284 arrivi in ventiquattr’ore, arrestati sei trafficanti

Altri 2.284 migranti e profughi sono entrati in Ungheria, circa 500 in più rispetto alla giornata precedente. Si tratta in gran parte di persone provenienti da Siria, Afghanistan e Pakistan. Sono stati anche arrestati sei trafficanti di esseri umani. Inoltre, il governo ungherese ha disposto il rafforzamento della frontiera con la Serbia con 2.106 agenti di polizia. Dall’inizio dell’anno fino a fine agosto, è stato precisato dalla polizia, sono state intercettate 153.561 persone entrate illegalmente in Ungheria dalla Serbia.