Ennesima tragedia alla Mecca: in centinaia schiacciati dalla calca

Nuova tragedia alla Mecca, in Arabia Saudita, dove quasi ogni anno, in occasione del pellegrinaggio, diverse persone muoiono schiacciate dalla calca. E stavolta sono alcune centinaia e almeno mille i feriti.  Sale infatti drammaticamente di ora in ora il bilancio degli incidenti mortali causati dalla calca a Mecca durante il pellegrinaggio: 310 sono le persone morte secondo la protezione civile saudita citata dalla tv panaraba al Arabiya. La tragedia è avvenuta durante l’Hajj, il pellegrinaggio annuale. Al Arabiya precisa che la ressa è stata provocata da una fuga improvvisa. L’incidente è avvenuto nella località di Mina, alle porte della Mecca, dove i pellegrini si accalcavano per il rituale chiamato della “lapidazione del diavolo”, in cui lanciano pietre contro un muro. Diversi incidenti analoghi sono accaduti negli anni passati nella stessa località durante il pellegrinaggio. Non meno di 4.000 soccorritori sono impegnati nelle operazioni per portare aiuto ai feriti. La maggior parte delle vittime sono morte soffocate. E il bilancio potrebbe aggravarsi.

Migliaia di fedeli alla Mecca per il pellegrinaggio annuale

Come ogni anno in occasione dell’Hajj, le autorità saudite hanno allestito un imponente schieramento di forze di sicurezza per prevenire incidenti. I timori sono tanto più grandi quanto più forti sono le tensioni tra gli schieramenti sunniti e sciiti che si contrappongono nelle varie guerre che insanguinano la regione. Una situazione che ha favorito l’avanzata dei fondamentalisti sunniti dell’Isis. Un’altra grave tragedia si è verificata in un altro Paese arabo, squassato da anni di guerra civile: sarebbe infatti di 25 morti il bilancio di un doppio attentato suicida compiuto a Sanaa, capitale dello Yemen, in una moschea controllata dai ribelli sciiti Houthi. Lo riferisce la televisione panaraba Al Jazira. Altre 30 persone sono rimaste ferite nell’attacco, avvenuto durante le preghiere del mattino nel primo giorno della ricorrenza islamica di Eid al Adha, la festa del sacrificio. La moschea presa di mira è quella di Blili, vicina a un’accademia di polizia.