Donald Trump mette ko Jeb Bush: «Io voglio un’America amica di Putin»

Candidati repubblicani alla Casa Bianca profondamente divisi sull’approccio da avere con il leader russo Vladimir Putin e la crisi in Siria. «Per prima cosa devono rispettarci. Ma io andrei d’accordo con Putin, e farei di tutto per trovare un’intesa. Io andrei d’accordo con tutti», ha affermato Donald Trump. Di diverso avviso gli altri contendenti sul palco, in particolare il senatore della Florida Marco Rubio e l’ex ceo di Hp, Carly Fiorina: «Io non parlerei per niente con Putin, non è un tipo con cui si può parlare», ha affermato quest’ultima.

Lo scontro tra Donald Trump e Jeb Bush

È scontro tra lo stesso Donald Trump e Jeb Bush. E il magnate newyorkese prevale nuovamente sull’avversario. L’ex governatore della Florida – commentano gli osservatori su social media e blog – appare animato da poco entusiasmo, esitante. Si sforza di essere incisivo e di elevare i toni del dibattito ma non punge, non entra nel vivo dello scontro. E quando cerca di incalzare Trump, tentando di interromperlo, questi lo deride: «Guarda quanta energia stasera, mi piace….». Da Bush nessuna reazione.

«La gente mi sostiene perché ho già dato dimostrazione di leadership», si difende quindi l’ex governatore della Florida, sottolineando come «Trump sbaglia su molte cose», compresi i suoi giudizi sulle donne. «Ma io amo le donne, mi prendo cura di loro», replica il miliardario suscitando le risate del pubblico. «Penso che le dichiarazioni di Bush siano terribili», ha aggiunto Trump, con un atteggiamento di sfida che ha messo in difficoltà l’avversario. Scontro tra i due anche sull’immigrazione: «Il problema degli immigrati non si risolve con un atto d’amore», ha detto Trump, che ha attaccato ancora Bush sulla lingua: «In questo Paese si parla inglese, non spagnolo».