Dipendenti di Agenzia delle Entrate ed Equitalia presi con le mani nella marmellata

Dopo che nei giorni scorsi è emerso che ne primi sei mesi del 2015 gli sperperi e le truffe di alcune migliaia di funzionari pubblici (dai ministeri alle Asl) sono costati ai contribuenti italiani la bellezza di 3 miliardi, ecco un altro scandalo. Certi funzionari sono peggio delle cavallette. Tasi e Imu costano insieme 4,5 miliardi. Se consideriamo gli illeciti ancora nascosti, la cifra deve essere raddoppiata, se non triplicata. E non si tratta di grandi atti di corruzione (tipo le pantagrueliche “creste” sui grandi appalti pubblici), ma di “piccole” ruberie e dissipazioni, che però sommate tutte insieme raggiungono cifre da manovra economica. Tale dato emerge dal rapporto della Guardia di Finanza sui danni erariali contestati tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2015.

Dopo gli imbrogli dei dipendenti pubblici, altro scandalo travolge Equitalia

Un dipendente dell’Agenzia delle Entrate in servizio a Moncalieri, un funzionario di Equitalia Nord e un commercialista sono stati arrestati per corruzione dalla guardia di finanza. I tre sono ai domiciliari. Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito 28 perquisizioni. I tre indagati, secondo quanto è stato accertato finora, in cambio di denaro o favori offrivano ai contribuenti un aiuto per risolvere i contenziosi con l’Erario. I reati contestati sono la corruzione, l’istigazione alla corruzione e la rivelazione di segreti di ufficio.

Dipendenti di Agenzia delle Entrate ed Equitalia presi con le mani nella marmellata

L’inchiesta – si legge su “La Stampa” – è nata da una segnalazione dell’Agenzia delle Entrate: si parlava, inizialmente, di dipendenti dell’amministrazione che, anche in orario d’ufficio, svolgevano altre attività professionali. Gli investigatori del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle hanno scoperto numerosi accessi sospetti alle banche dati dell’amministrazione finanziaria. Il dipendente dell’Agenzia aveva stretto dei rapporti di collaborazione con il commercialista, il quale, in caso di controversie sulle cartelle esattoriali, si affidava all’aiuto del funzionario di Equitalia. Le perquisizioni sono a carico di persone fisiche, aziende e studi professionali che, a vario titolo, hanno beneficiato dei favori illeciti degli indagati.