Dalla coppia gay bianca nasce bimba di colore: “tammurriata nera” negli Usa

È nato nu criaturo è nato niro/e ‘a mamma ‘o chiamma Ciro/sissignore, ‘o chiamma Ciro”. “Tammurriata nera”, storica canzone napoletana del dopoguerra, raccontava la storia di una donna che mette al mondo un bimbo di colore, concepito da un soldato durante l’occupazione americana, con grande sorpresa di tutti. La donna, tuttavia, accetta il figlio, forte del proprio amore materno. Nella “Tammurriata nera in salsa Usa” , che in queste ore vede una coppia lesbica bianca alle prese con un neonato di colore, il finale potrebbe essere meno amorevole: la mamma gay, infatti, non ha preso bene l’errore che a suo avviso si sarebbe consumato nelle provette dello sperma donato e che avrebbe portato all’inseminazione da parte di un afroamericano invece che di un caucasico. Ed è partita la richiesta di risarcimento del danno, a distanza di tre anni dalla nascita della bimba nera: la coppia lesbica dell’Ohio ha fatto causa alla banca del seme, la Midwest Sperm Bank, alla quale si è rivolta per il concepimento, chiedendo un risarcimento di 50 mila dollari. Tutto ciò nonostante non si possa parlare di una nascita “illegale” in quanto la bambina è sana e non sono dimostrati rischi di malattie congenite o ereditarie.

Per la coppia gay è un problema di razzismo?

E allora? Qual è il problema, se la bambina sta bene? La mamma gay, Jennifer Cramblett, si è detta impreparata a crescere una bambina afroamericana in una comunità “bianca” e in una famiglia «inconsciamente insensibili» e incapaci di accettare una razza diversa. Jennifer ha raccontato che la sua famiglia è razzista e questo la spinge anche a nascondere i suoi orientamenti sessuali in pubblico. La coppia teme che la bimba, quando andrà a scuola, nel suo quartiere, sarà l’unica bambina non bianca e che questo possa portare a discriminazioni. E meno male che le coppie omosessuali combattono battaglie contro le discriminazioni…

La “Tammurriata nera” napoletana