Convegno a Roma sul Mediterraneo: l’identità può battere il terrorismo

Il Mediterraneo solidale a convegno. Identità, solidarietà, geopolitica, mondializzazione, Medio Oriente, mondo arabo saranno al centro dei lavori che si svolgeranno sabato a partire dalle 14 all’Hotel dei Congressi a Roma (in via Shakespeare all’Eur), organizzati dall’associazione Sol.Id, Solidarité Identités, per trattare i problemi più attuali derivanti dall’intensificarsi del fondamentalismo islamico rappresentato in questo momento dal gruppo terrorista che si fa chiamare Isis. Sol.Id, onlus vicina a CasaPound, è un associazione il cui fine è l’assistenza e il sostegno a quei popoli in lotta per la propria sopravvivenza, la salvaguardia della propria cultura e identità. Per Sol.Id di fronte alla modializzazione omogeneizzante dei popoli, è urgente il richiamo a quella solidarietà e collaborazione tra gli uomini liberi che vogliano continuare a vivere nel rispetto delle loro regole e tradizioni e non sotto lo scacco dei mercati finanziari internazionali e dei Paesi che questi interessi rappresentano. Sol.Id ha già organizzato missioni umanitarie in Kosovo, Birmania, Palestina, Siria, Sudafrica e Kenya.

Tavola rotonda sul Mediterraneo solidale

Il convegno è di altissimo livello: vi parteciperanno ambasciatori di Iran, Iraq, Mauritania e Sudan, oltre a esponenti di altissimo livello dei libanesi Hezbollah, i vertici di numerose organizzazioni onlus che operano all’estero, leader religiosi cristiani e musulmani, nonché rappresentanti siriani. Il convegno si articolerà su alcuni temi-chiave: il volontariato indentitario e la cooperazione internazionale, la Siria come millenario esempio di convivenza religiosa, il ruolo della donna nelle società arabe e infine saranno individuate, nell’ultima a parte dei lavori, le nuove sinergie per costruire il Mediterraneo solidale. Questo mare interno, insomma, nelle intenzioni dell’associazione organizzatrice, deve tornare a essere un ponte fra culture, mentre adesso sta diventando una tomba dei popoli, con l’ultima emergenza migratoria, emergenza causata dai comportamenti irresponsabili di alcune potenze occidentali che non hanno esitato a distruggere delicati quanto legittimi equilibri in varie nazioni arabe, portando al caos attuale tutta l’Europa. Europa che, secondo Sol.Id, anziché perseguitare e isolare immotivatamente il legittimo presidente siriano Bashar al Assad, dovrebbe sostenerlo per evitare che il Califfato usi la Siria come testa di ponte per invadere il vecchio continente. L’immigrazione incontrollata, insomma, così come il pietismo peloso che suscita, non è che uno dei tanti sistemi moderni per uccidere i popoli, come scriveva Alain de Benoist.