C’è una Chiesa che dice stop ai migranti: il popolo cristiano va difeso

Braccia aperte, ma solo quando si può. E soprattutto quando l’accoglienza non cancella le tradizioni culturali e religiose di un popolo. O anche, se non le cancella, le mette in pericolo. «Il governo di Sofia deve smettere di accogliere migranti in Bulgaria». Ad affernarlo non è un gruppo “razzista”, tanto per usare una parola tanto utilizzata dai falsi buonisti. È invece ciò che si legge in una dichiarazione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa bulgara.

 La presa di posizione della Chiesa ortodossa

«La Chiesa ortodossa prova compassione e chiede solidarietà per i profughi che ormai si trovano tra di noi e hanno un vero, e non falso, bisogno delle nostre cure e del nostro appoggio materiale – si legge nella dichiarazione. Noi aiutiamo i profughi senza fare differenza per fede o nazionalità, ma riteniamo che il governo non debba in nessun modo accoglierne altri». Il Santo Sinodo ritiene inoltre che «chi ha creato il problema dei migranti dovrà anche risolverlo e non è giusto che il popolo ortodosso bulgaro paghi il prezzo rischiando così di perdere il proprio Stato cristiano. Se quello di Sofia è il governo di uno Stato cristiano, dovrà nella maniera più categorica porre in seno a tutti gli organismi internazionali la questione di far cessare immediatamente le guerre nel Medio Oriente e nell’Africa Settentrionale e chiedere se non è in atto in quei paesi una persecuzione dei cristiani», si afferma ancora nella dichiarazione del Santo Sinodo.