Caso Cucchi: spuntano due fratture alla colonna, sempre negate dalla Corte

Ancora novità sul pestaggio che ha portato alla morte di Stefano Cucchi nell’ottobre 2009, dopo le notizie fornite dal Corriere della Sera sul possibile coinvolgimento di tre carabinieri. «Siamo vicini a una svolta», è stato il commento fiducioso della sorella del ragazzo, Ilaria Cucchi,  che non ha mai smesso di cercare la verità dopo il processo in appello. Sul corpo di Stefano Cucchi c’è una «frattura recente» a livello lombare, particolare che era sempre stato negato dai periti della Corte. È quanto emerge da una consulenza tecnica a firma del professore Carlo Masciocchi, presidente della Società Italiana di Radiologia, deposita in queste ore in procura da Ilaria Cucchi e dal legale della famiglia, Fabio Anselmo, nell’ambito dell‘inchiesta bis. Dopo il processo in Appello che si era  concluso con l’assoluzione dei medici e degli agenti penitenziari coinvolti, un esposto della famiglia Cucchi le contraddizioni emerse  dalla testimonianza del maresciallo dei carabinieri Roberto Mandolini, infatti, hanno indotto la Procura a riaprire le indagini.

Caso Cucchi, il giallo delle fratture

Il professore Masciocchi ha analizzato la documentazione del caso relativamente al materiale diagnostico che riguardava esami radiologici della colonna lombo-sacrale e della regione coccigea. Partendo dal fatto che sia a livello lombare che a livello sacrale su Cucchi sono presenti fratture, il consulente ha dedotto che «le fratture riscontrate sembrano essere assolutamente contestuali e possono essere definite, in modo temporale, come “recenti”, ovvero comprese in una finestra temporale che, dal momento del trauma all’esecuzione dell’indagine radiologica o di diagnostica per immagini, è compresa entro 7-15 giorni». L’argomento  era stato trattato dai periti della Corte che avevano negato fratture recenti nella zona lombare, parlando solo di un’ernia e degli esiti di una frattura del 2003; mentre nella zona sacrale, una frattura recente. Il motivo della frattura lombare recente non vista è spiegato, secondo Masciocchi, con «la forte sensazione» che sia stato esaminato un tratto parziale di colonna.