Bullismo, denunciati 8 studenti che perseguitavano i compagni sul bus

Ancora bullismo: un fenomeno in inquietante aumento quello della vessazione di ragazzini indifesi ad opera di un manipolo di teppistelli, che sono quasi sempre coetanei, e in tutti i casi comunque più aggressivi e cinici, delle vittime perseguitate e offese.

Bullismo, denunciati 8 studenti

L’ultimo episodio di bullismo riguarda stavolta un gruppo di studenti di Modigliana (Forlì-Cesena), umiliati, malmenati e minacciati praticamente all’ordine del giorno sull’autobus che li trasportava fra casa e scuola, a Faenza. Un viaggio del terrore durante il quale le vittime prese di mira venivano obbligati a viaggiare in piedi, a dare testate contro i finestrini nel tentativo di bloccare una monetina, a ripulire i vetri sporchi di sputi, a camminare lungo il corridoio con addosso numerosi giubbotti. Azioni odiose e dure da sopportare, che i teppistelli di turno – una volta finiti nel mirino delle forze dell’ordine – hanno riduttivamente definito «scherzi», minizzando su quelli che sono stati invece dei veri e propri atti di bullismo a cui le vittime – sei studenti, tutti matricole – erano sottoposte dall’inizio dell’anno scolastico. I persecutori, invece, sono otto “colleghi” (di cui 7 sono minori), tutti puntualmente denunciati.

Le vittime e i carnefici

Si tratta di un diciottenne, di cinque ragazzi di 17 anni e di due di 16, che in base agli accertamenti dei Carabinieri dovranno rispondere di atti persecutori e violenza privata in concorso. Una violenza, quella deli bulli, taciuta dalle loro vittime per paura, per vergogna, nella speranza di una fine imminente che, però, tardava ad arrivare e che forse non sarebbe mai arrivata se, a far partire le indagini, non fossero intervenute le segnalazioni di alcuni genitori de i ragazzini presi di mira e assoggettati dalla gang, allertati dallo strano comportamento dei figli che si espletava, a seconda dei casi, con la perdita del sonno ed evidenti timori ad andare a scuola. Sono così scattati i controlli dei carabinieri in borghese del comando forlivese, che hanno potuto verificare come gli otto bulli avessero trasformato l’autobus nel luogo delle loro quotidiane angherie, inflitte nei confrotni di ragazzi più giovani e decisamente più per bene.