Ban Ki-moon: Il Consiglio di Sicurezza è responsabile della crisi siriana

“Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza hanno fatto si’ che la crisi siriana sia diventata fuori controllo”: e’ il duro attacco del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, alla 70/ma Assemblea Generale dell’Onu. “Cinque Paesi in particolare hanno la chiave Russia, Usa, Arabia Saudita, Iran e Turchia”. Riferendosi alla crisi dei migranti e dei rifugiati, il segretario generale dell’Onu ha sottolineato  che “nel 21esimo Secolo non possiamo costruire muri e steccati”. Non solo. La situazione in Siria deve essere portata davanti alla Corte Penale Internazionale. “Siriani innocenti pagano il prezzo di altre bombe e atti terroristici – ha aggiunto – Il nostro impegno per la giustizia ci deve portare a deferire la situazione davanti alla Cpi”. Assai netto anche l’intervento all’Assemblea generale del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.”Dopo la seconda guerra mondiale le Nazioni Unite hanno lavorato con gli Usa per prevenire una terza guerra.  – ha detto Obama – Ma correnti pericolose rischiano di spingerci verso il buio. C’e’ stato progresso, ma il lavoro non è finito”.

Ban Ki- moon non risparmia critiche. Obama attacca la Russia

“Ci sono delle potenze internazionali che agiscono in contraddizione con il diritto internazionali. C’è qualcuno che ci dice che dovremmo sostenere dei tiranni come Assad, perché l’alternativa è molto peggio”. Il riferimento a Putin chiaro e scontato.”Non possiamo stare ad osservare quando la sovranità di una nazione è violata. Questo è alla base delle sanzioni Usa imposte alla Russia. Ma non vogliamo ritornare alla guerra fredda”. Cosi’ Barack Obama, all’Onu. “Non vogliamo isolare la Russia,vogliamo una Russia forte che collabori con noi per rafforzare il sistema internazionale”, ha aggiunto. “Non possiamo stare a guardare mentre la Russia viola la sovranità dell’Ucraina. Oggi è l’Ucraina domani potrebbe essere qualche altro Paese”. Parole che non lasciano intravvedere, al momento, uno spiraglio per superare la crisi dei rapporti con la Russia e mettere una falla proprio a quei problemi di sicurezza cui si è riferito Ban Ki-moon nel suo intervento . Il presidente americano ha poi ammesso che gli Usa “avrebbero potuto e dovuto fare di più” per assicurare la stabilità in Libia.