Austria, effetto-migranti e No-Ue fanno volare il partito che fu di Haider

Effetto-migranti in Stiria (capitale Graz), la regione austriaca dove si è votato domenica: crollano i partiti tradizionali Spoe (socialdemocratici) e Oevp (popolari) e trionfa l’Fpoe, il Partito della Libertà, che supera il 30 per cento, ed è la prima volta che il movimento che fu di Joerg Haider supera questa percentuale fuori dalla Carinzia, vera roccaforte della destra austriaca. L’Fpoe ha visto triplicati i propri consensi, e ha sorpreso tutti, perché i sondaggi non lo rivelavano. Soddisfatto il segretario nazionale dei liberalnazionali Hans-Christian Strache, che ha ipotizzato un effetto trainante per le prossime elezioni a Vienna e in Austria. Nella campagna elettorale ovviamente il tema che ha dominato era la gestione dell’invasione dei clandestini, tanto che, come recitava un manifesto dell’Fpoe, «i cittadini si sentono stranieri nel loro Land».

In Austria ha pesato la questione clandestini

E la malagestione dell’Europa ha dato una mano all’Fpoe, che adesso conosce una nuova stagione di successi dai tempi di Haider, grazie anche – ironia della sorte – al convinto euroscetticismo dei liberalnazionali. I quotidiani austriaco, a cominciare dal Kronen Zeitung, parlano di vero e proprio terremoto elettorale, e prevedono tempi difficili per la formazione di un governo nel Land, dato che la coalizione Popolari-Verdi non ha più i numero per governare. Ora si attendono i ballottaggi in molti comuni, ma non si dica che la destra è stata favorita dalla disaffezione alle urne: ha votato oltre l80 per cento degli aventi diritto. Il principale candidato della Fpo in Stiria Manfred Heimbuchner, sorpreso dal risultato (aveva detto che il 25 per cento sarebbe stata una grande vittoria), ha detto che adesso l’Fpoe vuole delle vere responsabilità di governo e vuole trattare alla pari con tutti.