“Allah è grande”. È il grido dei migranti contro la polizia ungherese (video)

Allah è grande. Non solo scontri, lacrimogeni e cannoni ad acqua. Durante il fronteggiamento con la polizia davanti al filo spinato ungherese (al confine con la Serbia), dai migranti si è levato un coro inneggiante ad Allah (Allah akbar) testimoniato da un video (che pubblichiamo) postato su Youtube e ripreso da molti social italiani.

Allah è grande

Due giorni fa sempre al grido di “Allah akbar” un gruppo di profughi aveva  preso d’assalto una ferrovia ungherese e lanciato sassi contro treni e operai. Episodi che fanno riflettere e dimostrano che nell’esercito di migranti e profughi in marcia verso l’Occidente si nascondono anche fanatici dell’islam ed estremisti che hanno poco a che fare con la povertà e la guerra.

Verso la Croazia

Oltre 1500 migranti hanno  cercato di scavalcare il muro al posto di confine  di Horgos per dirigersi in Austria e Germania. Alle pietre lanciate dagli immigrati (molti con il volto coperto) i poliziotti e i militari dell’esercito hanno risposto con lacrimogeni e cannoni ad acqua. Lo scontro si è concluso con 170 feriti. In queste ore, però, si aggiunge un nuovo allarme ( che interessa da vicino l’Italia): centinaia di migranti (due giorni bloccati nella terra di nessuno a Horgos) stanno lasciando il confine serbo-ungherese diretti alla frontiera con la Croazia. Sono sempre più numerosi gli autobus che li conducono o al vicino centro di accoglienza di Kanjiza o direttamente ai punti di frontiera tra Serbia e Croazia. Dopo che le autorità di Zagabria hanno dato il via libera all’ingresso, i profughi sperano ora di poter continuare il viaggio verso Germania e Nord Europa attraverso il territorio croato. Di tanto in tanto scoppiano risse e zuffe alla salita in autobus quando si verificano casi di divisioni di gruppi familiari. La polizia di frontiera serba è presente in forze per garantire l’ordine e il regolare deflusso dei profughi da Horgos.

L’Sos del ministro

Il ministro dell’Interno croato Ranko Ostojic ha detto per ora la situazione è sotto controllo sull’afflusso di migranti e profughi nel paese ma ha aggiunto che il governo sarà costretto a rivedere le sue posizioni se il numero dei migranti in arrivo in Croazia dovesse aumentare. Secondo le ultime notizie della polizia croata nelle ultime 24 ore dal confine serbo sono entrati in Croazia 5.650 migranti e profughi provenienti in prevalenza da Siria, Afghanistan, Iraq e Pakistan.