Alfano: «Quel poliziotto va punito, è berlusconiano, l’ha scritto su facebook»

È stato deferito al consiglio provinciale di disciplina presso la questura di Roma l’assistente di polizia Giovanni Iacoi. Dovrà difendersi dall’accusa di aver violato la norma che salvaguarda «l’assoluta imparzialità». Messa così, sembra uno dei tanti casi di cui, con frequenza pressoché quotidiana, sono costretti ad occuparsi i consigli di disciplina della pubblica amministrazione. Il caso di Iacoi, invece, è finito addirittura in Parlamento, precisamente nel question time di Montecitorio, un brevissimo rito a base di botta tra deputati e ministri competenti su fatti ritenuti di particolare importanza. A rispondere ad un’interrogazione presentata dalla deputata forzista Renata Polverini  in aula c’era il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Giovanni Iacoi fa parte dell’Esercito di Silvio

Ma che cosa ha fatto di tanto grave Iacoi per meritare l’attenzione della Camera? È presto detto: il poliziotto è iscritto al cosiddetto “Esercito di Silvio“, una sorta di guardia scelta di Berlusconi. A giudizio della Polverini, il provvedimento disciplinare ricevuto da Iacoi, in servizio presso l’Ispettorato di pubblica sicurezza di Palazzo Chigi, sarebbe da mettere in relazione al suo impegno politico a sostegno dell’ex-premier. Diversa, invece, la ricostruisce da parte di Alfano, secondo il quale il poliziotto «si era reso protagonista di gravi esternazioni sul proprio profilo facebook contro l’ordine giudiziario e contro il presidente della Repubblica». Sulla base di ciò – ha aggiunto il responsabile del Viminale –  l’Ispettorato, «senza manifestare alcuna valutazione né tantomeno esercitare alcuna pressione, ha trasmesso, per i profili di competenza, tutto il carteggio al questore di Roma competente all’avvio dell’azione disciplinare».

Alfano ne ha parlato al question-time a Montecitorio

Ma non è finita perché il 15 luglio scorso, lo stesso questore, dopo aver richiesto un supplemento di istruttoria ed accertamenti preliminari, ha disposto l’avvio del procedimento disciplinare nominando il funzionario istruttore. Quest’ultimo – sottolinea ancora Alfano – «di propria iniziativa, ha proceduto inoltre a contestare all’interessato anche le attività svolte dallo stesso a sostegno del movimento politico “l’Esercito di Silvio”, ravvisando in tale comportamento una violazione dell’articolo 81 della legge 121, norma che mira a salvaguardare l’assoluta imparzialità dell’azione degli appartenenti alla Polizia di Stato. A conclusione dell’istruttoria l’assistente, il 12 settembre scorso, è stato deferito al consiglio provinciale di disciplina istituito presso la questura di Roma».