Alemanno: «Il boom delle trattative private c’è stato con la giunta Marino»

“I dati diffusi dall’Autorita Nazionale Anticorruzione (Anac) vanno letti in modo corretto: il vero boom di procedure negoziali e trattative private dell’amministrazione capitolina è avvenuto sotto la giunta Marino, non sotto la nostra”. Lo afferma in una nota l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Questo – aggiunge Alemanno – risulta chiaramente considerando i valori complessivi degli appalti in cui le gare ad evidenza pubblica passano dal 63% del nostro periodo al 21% del periodo di Marino. In due anni e mezzo della nostra amministrazione (dal 2011 a metà del 2013) su 5.108 milioni di appalti ben 3.254 mln sono stati dati con gara ad evidenza pubblica (pari appunto al 63%). Questa percentuale è nella media dei grandi comuni italiani e tra l’altro è nettamente inferiore a quella del comune di Firenze amministrata da Matteo Renzi nello stesso periodo, (il 13% di gare ad evidenza pubblica per un importo pari al 49,5%)”. “Invece, nell’anno e mezzo amministrato da Marino (da metà 2013 a tutto il 2014) – scrive Alemanno- non soltanto la percentuale delle gare ad evidenza pubblica rimane la stessa (12,67%) ma l’importo scende a solo 290,8 mln su 1.364 milioni (pari al 21%). Se si tiene conto che negli ultimi due anni e mezzo della nostra amministrazione abbiamo dovuto affrontare molte emergenze, dalla straordinaria nevicata a Roma all’esondazione dell’Aniene fino all’esplosione del problema degli immigrati, si comprende che la nostra amministrazione ha fatto di tutto per contenere questo problema che invece è esploso alla fine del nostro mandato”.