Violenza sui treni a Roma: vetri rotti da un rom, straniero sputa al controllore

Violenza sui treni a Roma. Gli episodi si moltiplicano. È da mesi e mesi che i cittadini protestano. Sì, perché quei treni che consentono di arrivare dalle zone periferiche alla Stazione Tiburtina, dov’è poi possibile collegarsi con il centro della Capitale, non solo a volte sono strapieni (specie nelle ore mattutine) ma sono anche oggetto di liti e rabbia. Perché spesso – denunciano i residenti – entrano in massa i rom dei campi nomadi vicini, da quello di Salone a quello di Tor Sapienza, «e succede di tutto». Una delle fermate è “La Rustica Uir” dove un quattordicenne rom (i quotidiani di sinistra omettono questo particolare, parlando genericamente di ragazzo «di origini slave») si è divertito a danneggiare i vetri di un treno utilizzando un cacciavite, ma è stato rintracciato e denunciato dalla Polizia Ferroviaria. Era salito sul treno e, noncurante della presenza di passeggeri, aveva infranto diverse porte a vetro comunicanti ed altrettanti finestrini. Ora dovrà rispondere di danneggiamento aggravato.

Violenza sui treni a Roma, controllori nel mirino

Un altro episodio di violenza sui treni a Roma con i controllori esposti alle violenze Insulti, spinte e sputi ci sono stati contro un addetto delle Ferrovie dello Stato che si era permesso di chiedere il biglietto del treno ad un viaggiatore. È accaduto a Roma Termini. L’operatore Fs, durante le consuete attività di verifica dei titoli di viaggio al binario di partenza del treno Intercity 727, è stato aggredito da un minorenne straniero. Il ragazzo, subito rintracciato dalla polizia ferroviaria e denunciato per lesioni e violenza a pubblico ufficiale, è stato affidato poi a un centro di prima accoglienza per minori. L’operatore Fs è stato accompagnato all’ospedale per accertamenti