Tutti buoni con la liquidazione altrui. E Vendola si prende 200.000 euro

L’addio di Vendola ci è costato 200mila eure Tanto ha incassato di liquidazione l’ex governatore pugliese. Che si vantava di averla abolita, ma solo per i successori del Presidente della Giunta Regionale uscente dottor Nicola Vendola. Si tratta di un assegnone – la liquidazione dell’expresidente della Puglia – da quasi 200 mila euro. Per l’esattezza: 198.818,44 euro, che Vendola ha rivendicato in una lettera del 29 giugno scorso inviata al nuovo Consiglio regionale della legislatura ora guidata da Michele Emiliano per chiedere «la liquidazione definitiva dell’indennità in argomento».

L’addio di Vendola ci è costato 198.818,44 euro

Qualcuno si stupirà: ma come. Vendola – scrive Franco Bechis su “Libero” – non è uno dei primi presidenti di Regione ad avere abolito l’indennità di fine mandato? Sissignori: lo ha fatto perché l’imponeva una legge dello Stato del 2011 che tagliava i costi della politica. E se l’indennità è abolita, perché Vendola si prende quella maxi liquidazione? Risposta: perché come sempre è accaduto nel mondo della politica, tutte le leggi “virtuose” non si applicano a chi le ha scritte e approvate: valgono solo per quelli che verranno dopo.

Vendola ha scritto una norma che vale solo per chi verrà dopo di Vendola

Vendola lo ha stabilito, ma non vale per lui ne per tuta i consiglieri regionali che sono stati in carica fino a qualche mese fa, quando Emiliano è stato eletto alla guida della giunta. In politica vale il principio opposto a quello che viene praticato nella vita comune dai cittadini: quando si tira la cinghia, la si stringe alla vita dei figli, e i padri continuano a godersela e spassarsela: tanto pagherà chi viene dopo. Stessa regola anche sui vitalizi. La Regione Puglia li ha aboliti, ma anche qui solo quelli futuri. Vendola ne ha diritto, essendo stato alla guida della Regione per 10 anni. Non avrebbe ancora l’età, visto che compirà 57 anni il prossimo 26 agosto, e la legge pugliese ha portato a 60 anni l’età minima per il vitalizio. Però Vendola al momento è destinato a prenderne addirittura due, perché per lui scatta anche il vitalizio da ex parlamentare, e nessuna legge ancora ne vieta il cumulo.