Vauro: “Con te non parlo, sei fascista”. Salvini gli manda un bacio, poi querela

Non brilla per originalità e incassa una querela da parte di Matteo Salvini. Vauro, (buonista e radical chic, per sua definizione), ospite di Agorà  insieme al leader leghista, non ha resistito all’insulto in un crescendo di offese e livore all’indirizzo di Salvini che alla fine ha abbandonato lo studio, schifato dall’intolleranza dei “tolleranti”. «Sei razzista e fascista», ha detto il vignettista, che si è rifiutato di dialogare con il “pericoloso nemico” nel segno della superiorità morale della sinistra.

Vauro a Salvini: ti disprezzo

«Non interloquisco con un individuo che disprezzo moralmente profondamente, la nostra democrazia mi impone di non accettare interlocuzioni con i fascisti come Matteo Salvini», ha detto Vauro senza che la conduttrice Serena Bortone muovesse un dito per riportare un po’ di civiltà in studio.

Salvini: pronto a querelare

Bersaglio abituale della sinistra sul terreno minato dell’immigrazione, in un primo momento il leader della Lega ha restituito l’offesa con una replica ironica: «lo abbraccio e gli mando un bacione». Poi ha annunciato querela. «Lo querelo. Prima di darmi del razzista e del fascista – ha detto Salvini, a margine di un sopralluogo all’ex ospedale Bassi di Milano – ti sciacqui la bocca, chiedi scusa e me lo giustifichi. Altrimenti ne rispondi. «Spero di poter dare in beneficenza un po’ di soldi che questo signore sicuramente ha in tasca», ha aggiunto.

Il soccorso rosso di Migliore

In difesa di Salvini è intervenuto Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia, che ha bollato come “demenziale” la posizione di Vauro, mentre l’eurodeputata di Forza Italia Licia Ronzulli ha attaccato la conduttrice. «È surreale – ha detto – che una giornalista non prenda le distanze da Vauro, è surreale che Vauro dica ad una giornalista come deve condurre. È surreale la superiorità morale di Vauro, si vede il livore e odio quando parla di Salvini». Non pago della sceneggiata, in preda al furore antileghista il compagno Vauro ha aggiunto: «Sono scosso emotivamente perché siamo testimoni di un olocausto, 2000 morti in 6 mesi. Coglioni che non siete altro!» La situazione in studio è precipitata con il soccorso rosso di Gennaro Migliore: «Salvini lei si dovrebbe vergognare di quello che sta dicendo, ed avere rispetto delle vite che non ci sono più», ha detto definendo delle “stronzate” le proposte di Salvini.