“Il trio Renzi-Boschi-Napolitano non passerà”: 176 i senatori guerriglieri

«176 è una cifra magica e insieme pesante come la realtà, che annienta la presunzione di un premier senza motore, senza volante, senza itinerario»- Lo scrive Il Mattinale, la nota del gruppo FI alla Camera, facendo il punto della situazione in Senato sulle riforme dopo i calcoli diffusi sui parlamentari pronti a non condividere il testo della maggioranza sottoscrivendo emendamenti alternativi che puntano al Senato elettivo.

Il numero magico è il 176, incubo per il governo

«Quando si tratta di cose serie il governo Renzi non ha la maggioranza», si osserva. «Sono 176 volontà precise e alternative al punto sostanziale della riforma del bicameralismo voluta e riproposta con tutta la forza del mondo da Renzi-Boschi (+Napolitano). Il plenum del Senato è 315 + 5 (a vita). La maggioranza assoluta è 161. Non sono numeri eventuali, calcolati alla buvette. Sono 176 i senatori che hanno sottoscritto emendamenti che ribaltano l’essenza del nuovo Senato. Renzi-Napolitano-Finocchiaro-Boschi lo vogliono debolissimo, con una legittimità democratica leggera come una piuma, con i senatori scelti non dagli elettori, ma in secondo grado da consiglieri regionali e tra i sindaci. E 176 sono coloro che, firmando quel tipo di emendamenti, giudicano l’impianto della riforma squilibrato, tendente a spingere verso un regime autoritario dove il capo partito che vince grazie all’Italicum (con premio di lista) porta a casa tutto, occupa tutto, senza alcun contrappeso», si afferma.