Sud: pubblica amministrazione e clientele sono le due vere palle al piede

Ivan Lo Bello, l’imprenditore siciliano vicepresidente di Confindustria che da poche settimane è al vertice di Unioncamere, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno pur sapendo che non sarà fàcile: «Veniamo da una situazione economica molto complicata – dice -, dagli anni della recessione che solo da pochi mesi ha ceduto il passo ad una crescita non particolarmente rilevante ma che di sicura sta consolidandosi. Il Sud fa fatica, certo, ma non è tutto negativo per fortuna».

Basta clientele, basta sussidi, basta con i parassitismi che hanno penalizzato il Sud

«Ci sono segnali confortanti – spiega a “Il Mattino” sul manifatturiero che anche nel Mezzogiorno può vantare forti radici e una discreta spinta all’innovazione. In Italia se le previsioni fossero confermate, avremmo a fine anno tra ingressi e uscite un saldo positivo al capitolo assunzioni di 119mila nuovi posti. Sarebbero ben 30mila in più dello scorso anno e non mi pare poco». Cosa cercano oggi le aziende che si dimostrano disponibili non solo a trasformare i contratti ma anche ad assumere giovani exnovo? «C’è una domanda di profili professionali che dovrebbe garantire una forte attivazione di posti di lavoro nei prossimi anni e che non esclude affatto le competenze dei giovani meridionali, anzi. Parliamo di tecnici addetti alle vendite e alla distribuzione, di ingegneri (quasi 10mila), di analisti di software (oltre 8mila). Ma non dovrebbe andare male nemmeno agli operai specializzati. Sono figure che emergono anche nel Mezzogiorno dove però l’incontro tra domanda e offerta di lavoro resta oggettivamente ancora debole».

Sud può crescere con un cambio radicale del modo di gestire la Pubblica amministrazione

«Qui c’è bisogno di mettere in campo una strategia nuova». Di cosa parliamo, presidente? «Basta clientele, basta sussidi, basta con i parassitismi che hanno penalizzato il Sud. Naturalmente non tutto il Sud: il dato aggregato è negativo ma non si può ignorare che nei territori dove questi fenomeni sono stati sconfitti o non hanno attecchito i risultai siano ecellenti». Renzi punta ad un masterplan… «Guardi, io sono convinto da tempo che il Sud può crescere con un cambio radicale e sempre più indispensabile del modo di gestire la Pubblica amministrazione che dev’essere pari ai livelli di eccellenza di altre aree del Paese. Se si riesce a fare questo, il divario rispetto al Nord diminuirà di molto».