Sud faccia i conti con se stesso: le responsabilità delle elites meridionali

Rispetto al 2000, non è il Sud ad essere andato peggio della Grecia, ma è l’Italia nel suo insieme, Nord compreso. Fatto 100 il Pil pro capite del 2000, la Grecia è sotto di 3 punti, mentre l’Italia lo è di circa 8, ma – attenzione – lo è sia nel Sud sia nel Centro-Nord. E’ vero che durante la crisi il Sud è andato peggio del Centro-Nord, ma è altrettanto vero che negli anni pre-crisi, dal 2000 al 2007, il reddito pro capite del Sud era cresciuto a un ritmo quasi doppio di quello del Nord. Il risultato è che, fra il 2000 e il 2013, nulla di sostanziale è cambiato nei redditi pro capite delle due metà del paese.

Il Pil pro capite del Sud resta, oggi come ieri, poco di più della metà di quello del Nord

“L’elemento comune più importante, fra Grecia e Mezzogiorno d’Italia, a me pare un tratto di tipo culturale. Robert Hughes lo avrebbe forse chiamato la “cultura del piagnisteo”, titolo del suo fortunato libro sulla abnorme proliferazione dei diritti delle minoranze (Adelphi 2003). A me pare – scrive Luca Ricolfi su “Il Sole 24 Ore” – invece che il tratto profondo, l’elemento che più caratterizza soprattutto le classi dirigenti di entrambe le realtà, sia un altro: la tendenza a imputare ciò che accade alla situazione o all’azione di forze esterne, piuttosto che alle proprie scelte e decisioni. La psicologia sociale ha addirittura costruito un test (si chiama scala di Rotter) per misurare la tendenza ad attribuire all’esterno o all’interno i nostri successi e insuccessi”.

Al Sud è sbagliato il rapporto fra l’opinione pubblica e la politica

La politica nazionale ha ovviamente le sue responsabilità, prima fra tutte quella di non aver dotato il Sud di una rete infrastrutturale decente, ma nessuna analisi della questione meridionale è credibile se dimentica le gravissime responsabilità delle classi dirigenti locali, o sorvola sull’eccessiva tolleranza, assuefazione, e talora persino connivenza, che la gente del Sud ha nei confronti delle proprie classi dirigenti. Se il resto del paese è più ordinato (o meno disordinato) del Mezzogiorno, se gli sprechi della Pubblica amministrazione sono più contenuti, se le infrastrutture non impiegano decenni per essere terminate, è anche perché diverso è il rapporto fra l’opinione pubblica e la politica, fra la gente e gli amministratori locali.