Sposi turchi rinunciano alla festa di nozze e sfamano 4000 profughi

Da due sposi turchi arriva una bella lezione di etica e stile per i radical chic nostrani, a partire dalla loro “madrina” Laura Boldrini.  Un coppia di sposi ha deciso di condividere un po’ della propria felicità con i meno fortunati. E le foto dell’album di matrimonio sono diventate virali sui social media. Come riferisce Viviana Mazza sul Corriere della Sera on line,  i due generosi sposi hanno   invitato 4000 profughi, perlopiù siriani, dando loro da mangiare.  «Ali Uzumcuoglu e la moglie (che non viene nominata negli articoli apparsi sui giornali turchi) si sono sposati la scorsa settimana nella provincia di Kilis, al confine con la Siria. Nella zona vivono migliaia di profughi siriani e proprio a Kilis è in costruzione un nuovo campo per 55mila persone, per accomodare l’ultimo arrivo massiccio di gente in fuga dall’Isis dalla provincia confinante di Azaz.  I matrimoni turchi durano tradizionalmente dal martedì al giovedì, con un banchetto finale l’ultima notte. Ma la coppia ha deciso di cambiare la tradizione». Mentre la Turchia bombarda sia l’Isis che i curdi e dopo oltre quattro anni di conflitto in Siria  – riferisce sempre il Corriere – una soluzione non sembra vicina, il padre dello sposo ha voluto lanciare un messaggio di fratellanza alla gente comune. «Noi speriamo che questa sia la prima di altre cene con i nostri fratelli siriani». Anche gli invitati al matrimonio hanno partecipato, guidando i furgoni fino al campo profughi, e la sposa con velo bianco e hijab ha distribuito il cibo alle famiglie siriane. In Turchia il totale dei profughi dovrebbe arrivare a due milioni quest’anno: circa 280mila vivono in 25 campi al confine. Una bella storia tra tante notizie di violenze e atrocità. La storia dei due sosi solidali dovrebbe far riflettere quanti, dalle nostre parti, si riempiono la bocca con le parole “umanità” e “fratellanza” , ma che si limitano ad “agire” solo nei salotti, nel talk-show o nei  vari cocktail party in onore della star terzomondista di turno.