Spagna, clandestini scatenano la guerriglia per la morte di un immigrato

Catalogna come Ferguson? La cittadina turistica di Salou, sulla costa catalana, è stata il teatro nelle ultime ore di violenti incidenti fra polizia e immigrati africani dopo la morte di un cittadino senegalese di 50 anni inseguito dalla polizia. L’uomo, secondo la ricostruzione di un portavoce della polizia catalana si è lanciato da un balcone al terzo piano per sfuggire all’arresto, nel corso di una retata contro la vendita di prodotti contraffatti. A quanto pare, le forze speciali hanno sfondato la porta dell’appartamento e l’immigrato si è gettato di sotto. La morte dell’uomo ha innescato manifestazioni violente di protesta da parte di gruppi di immigrati, che hanno lanciato pietre, sedie e tavolini contro gli agenti, provocando l’intervento di forze antisommossa. Centinaia di immigrati hanno protestato contro le forze dell’ordine, bloccando anche le strade e la ferrovia. Dodici persone sono state arrestate e molto materiale è stato sequestrato. La polizia ha caricato diverse volte, sparando coppia salve, 16 persone sono ricorse alle cure dei sanitari, tra i quali dieci appartenenti alle forze dell’ordine.

E a Maiorca la Spagna si fa aiutare dai “bobbies”

E rimanendo nell’ambito dell’ordine pubblico, si segnala, sempre in Spagna, una curiosa iniziativa delle autorità: a quanto pare anche due agenti della polizia britannica pattugliano da questa settimana con i colleghi spagnoli nelle vie di Magaluf, il quartiere del turismo de borrachera (turismo della sbronza) di Calvià, nell’isola di Maiorca, frequentato ogni anno da decine di migliaia di giovani turisti inglesi. I due bobbies, riconoscibili dal tradizionale casco a bombetta, rimarranno nell’isola delle Baleari due settimane nel quadro di un programma pilota di cooperazione internazionale fra servizi di polizia durante il periodo con il maggiore afflusso di turisti stranieri. Nelle Baleari sono già presenti, ricorda il quotidiano El Pais, tre carabinieri italiani, quattro agenti tedeschi e due francesi. L’ambasciata britannica in Spagna ha rilevato che la presenza degli agenti inglesi servirà a ricordare ai concittadini l’importanza di «rispettare le leggi ed i costumi locali, in modo che le loro vacanze trascorrano in sicurezza senza che ci siano problemi o che vengano coinvolti in reati».