Sondaggi, il Pd crolla sotto al 30%. Il centrodestra cresce e supera il 32%

Il Pd sempre più in caduta libera: per la prima volta scende sotto il 30 per cento. I sondaggi uno dopo l’altro dimostrano che il Partito democratico perde giorno dopo giorno credibilità: troppi gli scandali in cui è stato coinvolto. Troppe le bugie e le troppe promesse non mantenute dal premier Matteo Renzi. L’ultimo sondaggio per le elezioni politiche realizzato da scenaripolitici.com tra il 29 luglio e il primo agosto 2015 su un campione di quattromila persone dimostra numeri alla mano che prendere in giro gli elettori non paga.

Sondaggi, il Pd è crollato al 29%. Cresce il centrodestra

Sono lontani i tempi in cui il Pd superava il tetto del 40 per cento dei consensi, ora è crollato al 29%. E i consensi che ha perso non sono stati distribuiti tra gli alleati. L’area di centrosinistra è al 34,5, mentre alle europee del 2014 era al 47,6% e alle politiche al 37,8.  Il Pd è inseguito dal movimento di Grillo che arriva al 26,1 per cento. Secondo le intenzioni di voto, il centrodestra è in crescita sia rispetto alle politiche del 2013, quando era la 29,2  per cento, che rispetto alle europee del 2014. Tocca il tetto del 32,4 per cento. Tra i partiti del centrodestra cresce la Lega che è passata al 16,1 per cento, Forza Italia è al 10,9, Fratelli d’Italia al 4,2. Gli altri partiti nel centrodestra (incluso anche il nuovo partito di Fitto: Conservatori e riformisti), hanno l’1,2 per cento. Al centro è stato censito per la prima volta Fare (il nuovo movimento di Tosi) e Italia Unica (dell’ex ministro Passera). Entrambi sembrano piuttosto deboli sotto l’1 per cento. Stabile Ncd-Udc intorno al 3 per cento. Il sondaggio dimostra anche che l’affluenza alle urne è in pesante calo ed è scesa al 65%.