La serrata di Salvini non convince Berlusconi: “sembra uno della CGIL”

Silvio Berlusconi continua a pensare che l’uscita di Matteo Salvini sull’Italia «bloccata per tré giorni», l’annuncio di uno sciopero-serrata per il prossimo autunno, sia stata «improvvida». Per lui che è prima di tutto un imprenditore, «è impensabile che si ricorra agli stessi mezzi che hanno usato contro di noi», che Forza Italia «si metta contro quelli che lavorano, metta ulteriormente in crisi le aziende».

Berlusconi non convinto dalla linea aggressiva di Salvini

Se la sua contrarietà a quell’idea del leader leghista gli è stata rappresentata prima per interposta persona e poi direttamente per telefono, ieri il Cavaliere non si aspettava quel rilancio del segretario del Carroccio: «Sono sicuro che aderirà», gli ha mandato a dire l’eurodeputato. E ancora: «Qua il problema dell’Italia è mandare a casa un governo non eletto, incapace e pericoloso. E quindi noi mettiamo a disposizione di 60 milioni di italiani la possibilità di dire “io ci sono”», ha aggiunto. «Pensa che i piccoli imprenditori del Nord vogliano fermare la produzione tré giorni per protestare contro Renzi? Allora non li conosce…», ha tagliato corto il Cavaliere, parlando con i suoi. Niente da fare, i due si rivedranno tra qualche settimana, ma nessun incontro è ancora stato fissato. La giornata di ieri, del resto, è stata per l’ex premier soprattutto una giornata di lutto. Berlusconi, è tornato nella Capitale per partecipare al funerale di Donato Bruno.

Ieri Berlusconi ha partecipato al funerale di Donato Bruno

Alla funzione religiosa – al termine della quale il Cavaliere ha fatto la comunione, per ultimo – c’erano i capigruppo di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, a quello della Camera, Simone Baldelli. C’erano Gianni Letta e due ex fondatori di Fi, ministri nel primo governo di centrodestra, Giuliano Urbani e Cesare Previti, l’ex capo dei Club Marcello Fiori. Alla cerimonia anche il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, il presidente di Finmeccanica Gianni De Gennaro, il garante per la Privacy Augusta lanninni. Presenti i due fittia- ni Rocco Palese e Gianfranco Chiarelli, ilverdiniano Luca D’Alessandro, l’expidiellina oggi esponente della Lega Nord, Barbara Saltamartini. C’erano pure due senatori Pd, Ugo Sposettì e Doris Lo Moro.

Berlusconi continua a lavorare ad “Altra Italia”, il suo nuovo soggetto

Il Cavaliere – si legge su “Libero” – è tornato ieri sera ad Arcore e da lì lavorerà, fino al weekend, sul dossier “Altra Italia”. Sta continuando a selezionare personalità mentre compulsa sondaggi che dimensionano nel «10%» il possibile risultato elettorale della formazione che ha intenzione di promuovere e lanciare in autunno. Nei dossier che si è fatto preparare, l’alleanza del centrodestra è costruita attorno a diversi partiti e, tra questi «Forza Italia è al 20%, l’Altra Italia al 10%», subito dietro alla Lega Nord. «C’è spazio per tutti», ripete a tutte le persone che incontra o sente al telefono.