Scuola: sindacati difendono ex precari che vogliono il posto fisso sotto casa

Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Ecco la top five delle Regioni per numero di posti : quasi 5mila sui 7mila a disposizione nella fase B del piano di assunzioni dei docenti. Ma se guardiamo la topfive delle Regioni per domande presentate troviamo nell’ordine Sicilia (11.864 domande), Campania (11.142), Lazio (7.125), Lombardia (6.630) e Puglia (6.040). Come si può vedere tranne Lazio e Lombardia (presenti anche nei primi cinque posti dell’altra classifica) sono le Regioni del Sud ad avere la preminenza. Sta in queste cifre il vero problema della fase B: le domande maggiori arrivano dalle Regioni che hanno meno disponibilità di posti. La fase B. Al ministero di viale Trastevere si sta ancora lavorando per completare il quadro definitivo, dopo l’assegnazione di oltre 29mila cattedre nelle prime due fasi (Zero e A).

Ora inizia la «roulette russa» dell’assegnazione dei posti «avanzati», cioè non coperti.

Sono in totale 7.065, ma i dati sulla distribuzione per Regione parla di 7.184 posti. Una differenza, spiegano al ministero, con l’attesa degli ultimi dati relativi ad alcune direzione scolastiche regionali. Ma come si vede si tratta di una differenza di 121, che non è destinata a cambiare nella sostanza le cose. I posti sul sostegno. Dei 17.854 posti di sostegno messi in palio nelle prime due fasi, ne sono stati assegnati 6.554. Dunque ne restano da coprire ben 9.216 e non è detto che al termine della fase B vi sia la loro copertura completa. Infatti in questo caso per ottenere il posto è indispensabile anche una specifica specializzazione, altrimenti si viene esclusi da questa assegnazione.

Il dibattito sulla possibilità di vedersi assegnare la cattedra a centinaia di chilometri da casa, non si placa.

Le prime cinque Regioni detengono – si legge su “Avvenire” – ben 5mila dei settemila posti a cattedra che verranno assegnati nella fase B. In testo troviamo la Lombardia con 1.574 posti . Seguono il Lazio con 1.021, il Veneto con 884, il Piemonte con 878 e l’Emilia Romagna con 596. Consistente anche la disponibilità della Toscana (479 cattedre). La classifica prosegue con cifre più contenute: Campania (295), la Sicilia (276) e la Puglia (200). Poco sopra le 100 unità troviamo Sardegna (181), Friuli Venezia Giulia (179), Liguria (159) e Molise (109). Chiudono la classifica: Abruzzo (91), Calabria (89), Umbria (84), Marche (58) e Basilicata (31). Il totale fa 7.184, ma a calcoli completati le cifre porteranno il complessivo ai 7.065 posti già calcolati dal ministero. Le domande degli aspiranti prof.Già elencate le prime cinque Regioni per numero di domande, la classifica – diffusa nei giorni scorsi dallo stesso ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – prosegue con Calabria (4.314), Toscana (4.283), Emilia Romagna (3.696), Veneto (3.694) , Piemonte (2.623), Abruzzo (1.925), Marche (1.806), Sardegna (1.747), Basilicata (1.207), Umbria (1.073), Friuli Venezia Giulia (980), Liguria (783) e Molise (711).