Saviano affonda Renzi: “La tragedia del Sud non è un piagnisteo”

“Mi addolora che raccontare la tragica situazione del Sud Italia sia così facilmente definito ‘piagnisteo'”. Lo scrive su Twitter, Roberto Saviano, replicando al premier Matteo Renzi che da Tokyo aveva affermato : “Sul Sud basta piagnistei, rimbocchiamoci le maniche”. Così, con un botta e risposta degno di nota, si sancisce  la fine di un idillio, quello tra Matteo Renzi e lo scrittore Roberto Saviano. Tra i due era nata, perché nasconderlo, una sorta di simpatia.

Saviano e la “fiducia” per la rottamazione renziana

L’autore di Gomorra aveva mostrato di riporre fiducia nella svolta politica segnata dall’irruzione di Renzi ai piani alti del Potere. Aveva seguito l’ avventura renziana in tutte le sue fasi. Pur senza lasciarsi mai travolgere dall’esilarante smania di una certa intellighentia, sempre pronta a lisciare il pelo ai potenti di turno, il Nostro aveva osservato con partecipe compiacenza lo svolgimento della narrazione renziana, e accompagnato acriticamente la veloce scalata dell’ex sindaco di Firenze alla conquista del potere passando per la Leopolda, la “rottamazione” dei vecchi arnesi del Pd, la crocifissione del povero Enrico Letta, le funamboliche scorciatoie oratorie tipo “Cambiare verso al Paese”  e via menzionando.

Saviano, colpo di ko per Renzi

Ma ora che Pittibimbo il potere lo ha scalato, mostrato i lati spocchiosi del suo carattere, esibito una superbia a dir poco imbarazzante, messo in luce i limiti del suo riformismo inconcludente e il peggio di se stesso prendendosela con i “piagnistei” sudisti, ecco che al Nostro deve essere venuta l’orticaria. Questo è troppo, avrà pensato l’intellettuale corteggiato in ogni angolo della terra per sentirlo parlare di Mafia e Camorra. E così, tweet per tweet , Saviano ha affondato Renzi, lo ha liquidato senza riserve. Ammettiamolo: se la lettera a Repubblica dello scrittore aveva rappresentato un primo pesante attacco alle mancate politiche del governo a favore del Mezzogiorno, la sintetica risposta a Renzi sui “piagnistei” è un colpo da ko.