Salvini: «Il ticket con il Cav? Posso farmi da parte, l’importante è vincere»

“Un ticket tra me e Berlusconi? Io sento di avere l’appoggio di tanti italiani, ma sono disposto a farmi da parte e non fare tutto da solo. Ma bisogna vedere cosa vuole fare Forza Italia perché c’è un pezzo di partito che vorrebbe sostenere Renzi e un altro pezzo che dice non si tocca questa Europa e questo Euro, quindi che si decidano”. Così, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, intervistato a 24Mattino, su Radio 24. “Dicono che Berlusconi preferisca Zaia o Maroni a Salvini? Ben venga che in Lega ci siano tante persone che possano fare meglio di Renzi, ma in questo momento a me interessa che l’Italia riparta.”Salvini non si ferma qui. E a chi gli fa notare che la sua proposta di bloccare per tre giorni l’Italia non ha riscosso grande seguito, risponde:”E’ agosto. Saranno distratti dalla campagna acquisti e dalle vacanze”. Ma “o si dà una spallata al governo delle tasse e dell’immigrazione oppure non si va da nessuna parte”.

 Salvini: Alfano è un chiacchierone incapace

“L’Italia è ferma e potrebbe correre, non crescere dello zero virgola – dice il leader della Lega – Renzi si è dimenticato di parlare di legge Fornero, di esodati, di studi di settore. La Lega non vuole fermare l’Italia. La Lega chiamerà il 6, 7 e 8 novembre gli italiani che vogliono tornare a lavorare e a sperare, a tre giorni di liberazione da un governo abusivo e incapace”. Né, Salvini, concede attenuanti al ministro dell’Interno. “Invece di avere 40 commissioni prefettizie che giudicano chi é profugo, quel chiacchierone di Alfano perché non assume altre persone e non moltiplica queste commissioni come fanno altri paesi europei, in modo da individuare i profughi in un mese e non in un anno?” “Alfano è l’uomo sbagliato nel posto sbagliato – ha aggiunto Salvini – non è capace, sta solo difendendo la sua poltrona con le unghie e con i denti, se ne è reso conto anche Renzi che non può mandarlo via, altrimenti cade il Governo. Mi chiedo però quanti uomini delle forze dell’ordine si sentano rappresentati, difesi e protetti da un ministro dell’Interno come Alfano”.